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Tumori

I campioni dello sport “motivatori” contro il cancro

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Pubblicato il: 09-12-2009

Quella contro il tumore è una partita che bisogna vincere e proprio i campioni dello sport insegnano a trovare la motivazione: da gennaio 2010, una volta al mese in reparto.

Sanihelp.it - Sport e lotta alla malattia tumorale: due mondi distanti e inconciliabili? Niente affatto: «I parallelismi sono evidenti: l’allenatore (oncologo) valuta le capacità specifiche dello sportivo (paziente), e al tempo stesso lo mette alla prova su obiettivi sfidanti che implicano il ricorso a potenzialità ancora non pienamente espresse» spiega la dottoressa Diana Bianchedi, campionessa olimpica, Presidente della Commissione nazionale atleti del CONI.

Essere motivati, nella malattia come nello sport, è un ingrediente fondamentale per sconfiggere la malattia e, quindi, vincere la gara della vita. E lo dicono i dati: i malati di tumore depressi, a parità di condizioni cliniche, muoiono il 40% in più di chi mantiene un atteggiamento combattivo.

Così, per combattere il cancro, gli oncologi prestano sempre più attenzione all’aspetto motivazionale e vanno a lezione dai grandi campioni per trasformarsi in trainer efficaci. Da gennaio 2010 alcuni sportivi d’eccezione si recheranno, una volta al mese, in reparto, all’Istituto dei Tumori di Milano e al Regina Elena di Roma, per incontrare i malati e insegnare agli oncologi a costruire il game plan.

«Si tratta di un insieme di tattiche psicologiche e fisiche per aumentare la capacità di combattere le avversità. Deve essere attivato insieme al team curante, garantire l’affiatamento tra lo staff e il paziente e prevedere anche la figura di riferimento all’interno della famiglia» spiega il professor Emilio Bajetta presidente della Fondazione Giacinto Facchetti per lo studio e la cura dei tumori O.N.L.U.S, realizzatrice del progetto. Tutto per aiutare il paziente a trovare in se stesso le risorse per contribuire a una maggiore efficacia delle terapie.

Si tratta di un progetto pilota della che, se avrà successo, diventerà parte integrante delle strategie di supporto fisico e psicologico per i pazienti in tutti gli ospedali italiani. La stessa Fondazione ha in progetto un volume con protagonisti alcuni tifosi DOC, per sensibilizzare sulla prevenzione e l’importanza della ricerca.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Fondazione Giacinto Facchetti per lo studio e la cura dei tumori O.N.L.U.S.

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