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Cuore a rischio sotto le feste

Natale: più calorie, più infarti

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Pubblicato il: 15-12-2009

Più infarti, ictus e ipertensione in inverno: sul tavolo (o meglio sulla tavola) degli imputati l'eccesso calorico dei menù delle feste. I consigli per festeggiare senza rischi per la salute.

Sanihelp.it - Gli esperti dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano hanno misurato quante calorie in più consumano gli italiani sotto Natale, confrontando questi dati con quelli relativi all'aumento degli infarti e suggerendo alcuni consigli utili su come comportarsi.

«Dicembre e gennaio sono i mesi in cui si registra un aumento statistico dei casi di infarto e di ictus cerebrale. Nei mesi invernali, e in particolare nel periodo natalizio, nei Paesi industrializzati, i casi di infarto aumentano di una quota che va dal 30% al 55% - sottolinea il professor Sergio Coccheri, ordinario di Malattie Cardiovascolari dell'Università di Bologna e Presidente del Comitato Scientifico dell'Osservatorio Grana Padano - Anche i casi di ictus cerebrale mostrano un aumento della stessa entità, e nei mesi freddi si stima inoltre che in Italia vi siano almeno 8.000 casi di TIA (accessi ischemici transitori) in più rispetto al resto dell'anno».

Principali imputati di questo fenomeno sono l'aumento del desiderio di cibo determinato dalla ridotta esposizione alla luce solare e il maggior consumo di cibi ad alto tenore calorico, tipico della stagione fredda e del periodo festivo.

«In questo periodo dell'anno la circonferenza addominale tende a crescere e questo è un importante fattore di rischio di eventi cardiovascolari - aggiunge Coccheri – perché si accompagna a maggiori livelli di colesterolo e di grassi nel sangue, a valori elevati di pressione arteriosa e a un peggioramento della glicemia, specie nei diabetici».

«In inverno il consumo di frutta secca (arachidi, mandorle, nocciole, noci, pistacchi) aumenta del 50%, il consumo di cioccolato del 58% e quello di burro del 47%, mentre di maionese se ne consuma addirittura l'80% in più rispetto al resto dell'anno. Si verifica poi un aumento nel consumo di salsiccia e mortadella del 38%, di salame e coppa, del 26%, di pasta all'uovo ripiena, del 16% - spiega la dottoressa Maria Letizia Petroni, medico nutrizionista clinico dell'Istituto Auxologico Italiano di Piancavallo (VB) e Coordinatore Scientifico dell'Osservatorio Grana Padano - Gli effetti negativi di una simile dieta sono potenziati anche da una maggiore sedentarietà tipica dei mesi freddi e dall'eccessivo riscaldamento degli ambienti che ostacolano l'attivazione del grasso bruno, che è quello che permette la dissipazione di energia sotto forma di calore».

Per contenere l'introito calorico il consiglio del board scientifico dell'Osservatorio Grana Padano è quello di acquistare solo le quantità di alimenti natalizi strettamente necessarie e di consumare gli stessi solo nelle occasioni conviviali, evitando di spiluccare gli avanzi nei giorni successivi, e di non far mai mancare sulla tavola natalizia abbondanti caraffe di acqua, servendo le bevande solo a richiesta.

Per alleggerire i menù senza rinunciare al gusto, si può, per esempio, utilizzare come base per il soffritto, vino bianco (l'alcol evapora con la cottura) o brodo sgrassato, che consentono di limitare l'uso di olio e burro; sostituire la panna con ricotta magra diluita in poco latte; preferire, ove possibile, le cotture al vapore o alla piastra a quelle tradizionali; scegliere ricette che prevedano l'utilizzo di verdure nella loro preparazione; servire un gelato al limone senza grassi al posto del sorbetto; limitare il più possibile l'utilizzo del sale per insaporire i piatti, cercando invece di esaltare con spezie ed erbe aromatiche il gusto naturale degli alimenti.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Osservatorio Nutrizionale Grana Padano

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