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Natale in salute

Niente influenza sotto l'albero

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Pubblicato il: 22-12-2009

Il freddo, con la neve in arrivo, e le continue strette di mano per augurarsi buone feste favoriscono i contagi da influenza e raffreddore. Le raccomandazioni degli esperti.

Sanihelp.it - Le vacanze natalizie e l’arrivo del grande freddo: questa combinazione, puntuale ogni anno, torna a richiamare l’attenzione su come limitare le infezioni respiratorie, per prime l’influenza stagionale e la nuova influenza A. Quest’ultima risulta in calo, mentre l’influenza stagionale raggiungerà il picco proprio sotto le feste di fine anno.

«Di certo le condizioni di freddo intenso e continuativo favoriscono i contagi, costringendoci a soggiornare in ambienti caldi e umidi e sottoponendoci a sbalzi termici quando usciamo», spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano.
Le abitudini e i riti delle festività natalizie aumentano i rischi, «perché si ha più spesso l’occasione di stare in luoghi affollati, scambiarsi baci e strette di mano che favoriscono la diffusione dei virus respiratori», precisa ancora il virologo.

Pregliasco raccomanda quindi alcune regole per evitare di passare il Natale in compagnia del virus.

1. Attenzione agli sbalzi termici. «Il passaggio dal caldo al freddo blocca temporaneamente il sistema di pulizia delle prime vie aeree, che consente di espellere virus e batteri responsabili delle infezioni respiratorie». È bene evitare, per esempio, il riscaldamento troppo alto nei luoghi chiusi, che dovrebbe sempre non superare i 21-22 gradi.
 

2. Sì all’attività all’aperto, anche quando fa freddo, se si sta attenti al momento di passaggio all’esterno coprendosi adeguatamente. «Le basse temperature attivano la circolazione sanguigna e i linfociti, mettendoli in uno stato di allerta per fronteggiare eventuali infezioni». Che sia una semplice passeggiata, o una giornata sulla neve, fare attività all’aperto anche in inverno è dunque un modo di stimolare naturalmente le nostre difese contro le infezioni respiratorie.

3. Stimolare le difese immunitarie. «L’utilizzo di preparati efficaci per stimolare l’attività del sistema immunitario come gli immunomodulatori ribosomiali offre una protezione nei confronti dei virus influenzali, ma anche di altri comuni virus respiratori contro i quali i vaccini antinfluenzali non servono. Vanno assunti ciclicamente ogni mese ed è consigliabile farlo per tutta la stagione fredda».

4. Non vanno dimenticate le regole di un’alimentazione immunostimolante, ricca di verdura e frutta fresche, anche quando le occasioni di festa e il freddo fanno desiderare piatti più ricchi ed elaborati.

5. Ventilare gli ambienti, soprattutto se vi hanno soggiornato molte persone: arieggiando la casa si diluisce la concentrazione di virus presenti nell’aria. «Ancor più della pulizia degli ambienti – precisa il virologo milanese – questa misura può abbassare di molto il rischio di trasmissione delle infezioni respiratorie».
 

6. Mantenere pulite le mani. Sono uno dei primi mezzi con i quali i virus passano da una persona all’altra. E non solo loro. Anche altri germi, batteri e microbi stanno annidati sulle superficie di: cellulari, con 25.000 batteri ogni 5 cm di superficie, tastiere del computer, con 3.925 batteri, mouse, con 1.600 batteri, cornetta del telefono, dove si annidano più di 25 mila microbi, carrello della spesa, con 1.100 colonie di germi ogni 10 centimetri quadrati.
E ancora, maniglie dei tram, corrimano delle scale mobili, carrello al supermercato, bancomat, banconote, monete.

Lavarle spesso, soprattutto quando se ne stringono molte in segno augurale, resta una delle misure più efficaci di prevenzione. In assenza di acqua si può ricorrere ai gel igienizzanti che non richiedono risciacquo.



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