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Artrite reumatoide: in Piemonte costa 77 milioni euro l'anno

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Pubblicato il: 22-12-2009
Sanihelp.it - Ammontano a circa 77 milioni di euro all’anno i costi socio-assistenziali per la gestione dell’artrite reumatoide in Piemonte. Il dato emerge dalla ricerca frutto della collaborazione tra l’Università degli Studi del Piemonte Orientale A.Avogadro e l’Assessorato alla Tutela della salute e Sanità.

In Piemonte i pazienti affetti da artrite reumatoide sono circa 12 mila e generano costi pari a oltre 77 milioni di euro, di cui oltre 33 milioni relativi a ricoveri ospedali, prestazioni diagnostiche e specialistiche, farmaci, e oltre 44 milioni dovuti alle giornate lavorative perse.

Dall’analisi emerge che l’artrite reumatoide è una malattia al femminile. I dati confermano infatti che il 76% dei pazienti piemontesi è di sesso femminile, mentre i maschi sono il 24% e che l’impatto sulla capacità di lavoro è forte: circa il 40% ha un’età compresa tra i 46 e i 65 anni, nel pieno dell’attività lavorativa, mentre circa l’11% ha un’età compresa tra i 19 e i 45 anni.

Quanto ai costi diretti, Regione Piemonte, per ogni paziente nel periodo considerato, ha speso circa 1.300 euro in farmaci, 418 euro in prestazioni diagnostiche e specialistiche, circa 830 euro per ricoveri ospedalieri in regime ordinario, 200 euro circa in regime di day hospital.

Per i costi indiretti, possiamo dire che ogni piemontese affetto da artrite reumatoide ha perso 57 giorni di lavoro all’anno. Considerando il costo medio per ora lavorata in Italia, pari a 17,75 euro e il costo medio per giornata lavorativa, pari a circa 142 euro, si può concludere che in Piemonte, a causa delle assenze lavorative, il costo medio per paziente lavoratore è pari a circa 8.130 euro all’anno.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità indica che le malattie reumatiche sono la prima causa di dolore e disabilità in Europa, e che, da sole, rappresentano la metà delle malattie croniche che colpiscono la popolazione al di sopra di 65 anni.
In Italia, si stima che più di cinque milioni di abitanti, ovvero quasi un decimo della popolazione, di cui il 40% in età lavorativa, soffrano di malattie reumatiche che sono al primo posto fra le patologie cronico-degenerative e rappresentano la seconda causa di invalidità.

Diagnosticare precocemente consentirebbe di abbattere i costi sociali di tali patologie, dicono gli esperti. Per le patologie reumatiche infatti è fondamentale intervenire tempestivamente.

Un ulteriore elemento di rilievo emerso dallo studio è che, dal confronto tra i dati di costo diretto, riferiti all’anno 1998, con i dati ottenuti dall’analisi dei pazienti nella regione Piemonte nel 2007, il costo medio di trattamento risulterebbe inferiore nel 2007 rispetto al 1998 a seguito di una contrazione nella spesa ospedaliera non compensata dall’aumento della spesa farmaceutica rimborsata.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UniversitÓ del Piemonte Orientale

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