Speciale Parto
Quale parto per me?
Esistono diversi tipi di parto. A volte la scelta spetta alla mamma, altre volte è la natura che impone delle decisioni. La parola all'esperta.
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Sanihelp.it - Tutte le future mamme sognano di partorire in modo naturale e poi stringere subito tra le braccia il proprio bambino. Purtroppo, il parto naturale non è sempre possibile, e a volte la natura ha bisogno di un…
aiutino.
Come si definisce il
parto naturale? «Il parto è naturale quando l’evoluzione del
travaglio avviene in maniera
spontanea e regolare seguendo la normale curva della dilatazione cervicale e le spinte espulsive della donna e quindi la discesa della parte presentata si verifica in maniera naturale senza intervento da parte del medico o dell’ostetrica», risponde Paola Bombardieri, capo-ostetrica presso il reparto di Ginecologia Ostetricia dell’ Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano.
Altro concetto importante è quello di
parto attivo. «In questo caso
la donna è protagonista: sceglie le modalità e il luogo del parto (ospedale, casa di maternità, casa) attraverso la consapevolezza che il parto è un evento fisiologico, la fiducia nella capacità del proprio corpo, la libertà di movimento e l’utilizzo delle posizioni verticali – continua l’esperta - A volte in ospedale gli operatori sono troppo distratti dalla quotidianità del loro lavoro e dalla routine di alcune pratiche e la donna trova difficoltà a esprimere liberamente la propria emotività e istintività.
Secondo la scuola irlandese, inoltre, si parla di parto attivo quando si seguono delle procedure per incentivare il travaglio secondo linee guida ben precise».
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di Roberta Camisasca
Fonte: Redazione
Tags: parto, travaglio, parto indotto, parto attivo, parto pilotato
Revisione: 06-12-2011