Sport e terapia
Nel deserto con l'Italian Transplant Trekking
La recente avventura in Algeria è stata promossa dalla Fondazione per l'Incremento dei Trapianti d'Organo e Tessuti onlus e dimostra come lo sport sia importante in ambito terapeutico
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Sanihelp.it - Nove giorni di viaggio, escursioni a piedi per circa 18 km al giorno, tra variazioni altimetriche che vanno da 1.000 a 1.720 metri: questo il trekking che ha visto per la prima volta impegnati sei trapiantati di rene nel deserto d’Algeria. L’Italian Transplant Trekking, promosso dalla Fondazione per l’Incremento dei Trapianti d’Organo e Tessuti onlus (FITOT) in partnership con Novartis, è stato realizzato con il supporto scientifico del Centro Nazionale Trapianti e nasce con l’obiettivo di sottolineare il ruolo dello sport come terapia nel post trapianto e come testimonianza dell’efficacia del trapianto stesso in termini di qualità di vita dei pazienti.
L’ITT ha voluto indagare su un gruppo di pazienti che hanno subito un trapianto di organo solido le risposte fisiologiche rispetto a quelle di un gruppo di controllo nel corso di un trekking nel deserto dell’Algeria (dal 4 al 13 dicembre 2009).
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di Valeria Leone
Fonte: ITT
Tags: Italian, Transplant, trekking
Revisione: 18-03-2010