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Gravidanza

Le italiane e la depressione post partum

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Pubblicato il: 26-01-2010

Sono centomila le neomamme che devono combattere con la depressione post partum: un male che compromette non solo la salute ma anche i rapporti familiari

Le italiane e la depressione post partum © SXC Sanihelp.it - Sono centomila le donne italiane colpite da depressione post-partum; però, come dichiara Paola Vinciguerra, psicoterapeuta, presidente dell'Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) viene: «troppo spesso negata sia dalle neomamme sia dalle famiglie che, invece, dovrebbero assolutamente vigilare dopo il parto e non banalizzare mai anche quello che può apparire come un periodo di tristezza. Oltre il 70% delle madri, nei giorni immediatamente successivi al parto, manifesta sintomi leggeri di depressione, una forma definita baby blues. Ben più gravi e duraturi sono i sintomi della depressione post partum vera e propria che possono perdurare anche molti mesi».
Le donne manifestano un grave abbassamento dell’umore, tristezza costante, disperazione, angoscia, sconforto e stanchezza.

La depressione sfocia anche in disinteresse nei confronti del neonato o anche preoccupazione ingiustificata per la sua salute, scarsa preoccupazione per la famiglia o il partner, difficoltà nella concentrazione, irritabilità, senso di colpa, perdita della libido e pensieri negativi.

«Questi sintomi sono spesso accompagnati da cefalee persistenti, palpitazioni, insonnia, incubi notturni e attacchi di panico. La donna può subire uno scivolamento psicotico e la depressione si trasforma in psicosi post partum. Questa è la forma più grave di depressione e richiede misure mediche tempestive. I sintomi comprendono stati di agitazione, confusione, pessimismo, disagio sociale, insonnia, paranoia, allucinazioni, tendenze suicide o omicide nei confronti del bambino».

Questo male può colpire donne diverse, anche se «è più a rischio una donna giovane, single, con gravidanza non desiderata o inaspettata, con problemi di relazione coniugale, con inadeguato supporto sociale, con eventi di vita stressanti e con precedenti aborti. Ovviamente una donna che ha già sofferto di depressione è molto a rischio».

Si può intervenire con «psicoterapia e nella partecipazione a terapie di gruppo con donne che manifestano la stessa sintomatologia e nell'assunzione di ansiolitici e antidepressivi sotto controllo medico, sospendendo l'eventuale allattamento. È comunque consigliabile per tutte le neomamme frequentare dei corsi post partum».



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