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Nasce il progetto Alti Formaggi

4 formaggi sono meglio di uno

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Pubblicato il: 09-02-2010

Quattro formaggi italiani si uniscono per riaffermare l'unicità del Made in Italy. Un sito, un blog e una serie di iniziative nelle scuole per parlare dell'importanza del marchio D.O.P.

4 formaggi sono meglio di uno © SXC Sanihelp.it - C’erano una volta quattro formaggi italiani: Provolone Valpadana, Taleggio, Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco. Di questi, tre sono già D.O.P., l’ultimo attende la certificazione ufficiale.

Per affermare qualità e tradizione di questi quattro fiori all’occhiello del comparto agro-alimentare italiano, ognuno con le sue caratteristiche e diversità, è nato Alti Formaggi, un progetto che si propone di riunire le diverse realtà di Provolone Valpadana, Taleggio, Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco, per salvaguardarne l’identità e il patrimonio produttivo, geografico e culturale e soprattutto per comunicare tutto questo al consumatore, affinché sia consapevole di ciò che mangia.

La prima iniziativa prevista nel progetto è un sito, www.altiformaggi.com, grazie al quale è possibile approfondire la conoscenza dei quattro formaggi, tenersi aggiornati sulle notizie e gli eventi e partecipare al blog. In seguito sono previste anche iniziative di formazione e informazione nelle scuole.

Alti Formaggi nasce da un progetto di comunicazione dei Consorzi di Tutela dei formaggi Provolone Valpadana, Quartirolo Lombardo, Salva Cremasco e Taleggio. Il ruolo principale di un Consorzio è, come dice la parola stessa, la tutela. I Consorzi, cioè, si propongono di far riscoprire i valori originari del proprio territorio di origine, attraverso la tutela della identità organolettica, etica ed ambientale dei loro prodotti.

Anche il mondo delle denominazioni infatti è stato toccato dalla crisi economica mondiale. Gli aspetti più evidenti sono stati il continuo deprimersi dei prezzi delle materie prime e la difficoltà a spuntare sul mercato un prezzo del prodotto trasformato che tenesse conto dei reali costi della produzione.

Ricordiamo che la Denominazione di Origine Protetta identifica un prodotto agricolo o alimentare secondo precisi criteri:

• originario di una regione, di un luogo determinato o di un paese dell'Unione Europea
• le cui qualità siano dovute essenzialmente o esclusivamente all'ambiente geografico comprensivo dei fattori naturali e umani
• la cui produzione, trasformazione ed elaborazione avvengono nell'area geografica delimitata.

Un formaggio D.O.P. è quindi un formaggio tradizionale per il quale è stata identificata una precisa zona di origine, nella quale avvengono tutte le fasi di produzione.

In particolare:

• il latte proviene esclusivamente da stalle ubicate nella zona di origine e viene trasformato in caseifici ubicati nella medesima zona di origine
• il siero innesto utilizzato proviene dalla lavorazione precedente, il che ne identifica la costanza
• sono rispettate le tradizionali fasi di produzione e stagionatura.

Qualche numero per spiegare il mondo delle Dop: le Denominazioni protette europee sono attualmente 894, di cui 194 italiane e, in particolare, 122 sono le D.O.P. (38 formaggi). Tra le regioni il Veneto ne annovera il maggior numero (31) seguito dall’Emilia Romagna (30) e dalla Lombardia (21). Il dato sociale più evidente è rappresentato dalla base produttiva, che raggiunge le 100.000 aziende (aziende agricole e allevamenti) e oltre 7.500 aziende di trasformazione.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Alti Formaggi

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