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Quel moto dell'anima che si chiama emozione

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Pubblicato il: 02-02-2010

Il dottor Rolando Tavolieri, Psicologo Clinico e Psicodiagnosta (www.ti-aiuto.com), ci accompagna in un curioso viaggio alla scoperta delle emozioni

Quel moto dell'anima che si chiama emozione © SXC Sanihelp.it - «Le emozioni sono una delle realtà più belle ed importanti della vita: determinano il nostro modo di sentire, di percepire e di conoscere a livello empatico le altre persone, l’ambiente esterno e le situazioni. Sono inoltre uno dei mezzi di comunicazione e di contatto più antichi: tanti secoli fa infatti la modalità principale di comunicazione tra gli esseri umani avveniva attraverso le emozioni, manifestate ed esternate attraverso l’espressione del viso, i movimenti del corpo, il suono della voce, lo sguardo o il contatto fisico, ma con l’avvento dell’era moderna e delle regole sociali molte emozioni vengono regolate, controllate, evitate soprattutto in determinate situazioni di vita.
Nonostante questo però non hanno perso la loro importanza: attraverso le emozioni infatti contattiamo e comunichiamo con la parte più profonda delle persone, con ciò che sentono dentro.

Ogni persona sente e si emoziona in modo uguale e diverso dagli altri, in quanto le emozioni di base sono le stesse per tutti, come a esempio la passione, l’amore, l’affetto, la rabbia o la serenità, ma allo stesso tempo ognuno di noi sente queste emozioni in modo unico rispetto agli altri, e in modo diverso al presentarsi di una determinata situazione. Ogni emozione, ogni vissuto personale, ogni sensazione, ogni percezione interiore deve trovare un canale di uscita attraverso il quale esprimersi, manifestarsi e rendere partecipe altre persone, altrimenti dentro di noi rimarrà un vuoto, una mancata scarica di energia, una gestalt aperta e la frustrazione di un desiderio non soddisfatto.

Se un’emozione non viene manifestata, se non viene espressa fino in fondo genera un disagio, un blocco, un’insoddisfazione e a volte un dolore così forte che può trasformarsi in malattia. Qualche esempio? Quando si vuol rivelare un sentimento a una persona cara senza riuscirvi, quando si sente il bisogno di piangere e non ci si riesce, quando non si ha il coraggio di ribellarsi a qualcuno attraverso l’espressione del proprio pensiero, quando abbiamo rimpianti per ciò che non siamo riusciti a fare o a dire in passato a qualcuno in un particolare periodo della nostra vita.

In queste e in altre infinite situazioni di vita, la mancata espressione e scarica delle emozioni diventa come un peso che ci fa stare male e a poco a poco ci logora dentro. Se questo sentimento non riesce a trovare un altro canale di espressione, di sfogo, di scarica a livello energetico, ci può far ammalare fisicamente o psicologicamente (come accade nelle malattie psicosomatiche), può farci cadere in depressione, può far vacillare la nostra forza di volontà, oppure può raggiungere dei livelli di tensione e sofferenza che possono generare azioni incontrollate a volte anche deleterie, violente verso noi stessi o verso gli altri».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
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