Troppi antidepressivi non permettono l'allattamento al seno
Sanihelp.it - Un largo uso di
antidepressivi e in particolare di inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina
(SSRI) impedisce un normale
allattamento al seno: è quanto sostiene uno studio condotto presso l’università di Cincinnati e pubblicato sulla rivista
Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism.
I ricercatori hanno monitorato 431 donne che hanno partorito in un ospedale americano scoprendo che su 8 donne in cura con SSRI 7 non disponevano di latte dopo 72 ore dal parto.
Subito dopo il parto, normalmente le donne producono il
colostro, un precursore del latte materno, gli SSRI ne distruggono la produzione e di conseguenza non viene prodotto neppure il latte vero e proprio.
Questo effetto collaterale, purtroppo è tipico degli SSRI, per questo sarebbe bene bloccarne l’assunzione in gravidanza, ma per smettere una terapia con antidepressivi è necessario uno stretto controllo medico e comunque non sempre sono terapie che si possono interrompere.
Servono ulteriori studi per accertare il ruolo degli SSRI non solo nella fase iniziale dell’allattamento, ma anche sull’allattamento a lungo termine, per capire cosa succede se la terapia con SSRI viene ripresa subito dopo il parto.
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di Angela Nanni
Fonte: Reuters Health Tags:
Antidepressivi SSRI Allattamento al seno
Revisione: 02-02-2010
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