L'importanza della dieta nel diabete di tipo 2
L'OMS per il 2025 prevede un raddoppio dei casi di diabete in Europa a causa dell'aumento della sedentarietà, dei fattori di rischio e per l'adozione di abitudini alimentari scorrette.
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Sanihelp.it - Nel 1999 l’OMS ha proposto per il
diabete la seguente classificazione eziologica:
Diabete di tipo 1: è caratterizzato dall’assoluta insulinodeficienza ed è dovuto alla completa distruzione delle cellule β del pancreas; è la forma che si sviluppa più facilmente nei bambini e negli adolescenti
Diabete di tipo 2: è la forma più frequente in assoluto, tende a presentarsi dopo i 40 anni, anche se è sempre più comune fra gli adolescenti; affligge i soggetti obesi o con un evidente accumulo di grasso nella zona addominale
Diabete gestazionale: si presenta come intolleranza al glucosio a partire dalla gravidanza
Diabete di tipo aspecifico: può essere dovuto a difetti genetici delle cellule β-pancreatiche, ad endocrinopatie, a infezioni o a forme immunomediate.
Nel diabete di tipo 2 si assiste, almeno inizialmente, ad una secrezione di
insulina nella norma, ma l’insulina secreta non riesce ad assicurare una corretta captazione del glucosio da parte dei tessuti periferici; tale resistenza è ascrivibile all’
adiposità viscerale, alla
vita sedentaria e all’
invecchiamento.
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di Angela Nanni
Fonte: American Diabetes Association: Nutrition recommendations and principles for people with diabetes mellitus Tags:
Diabete di tipo2 Dieta Mediterranea Calo ponderale
Revisione: 15-03-2010
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