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Discipline sportive

Agility dog

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Pubblicato il: 02-03-2010

Negli ultimi anni si stanno diffondendo nuovi sport che ci aiutano a creare un più intenso rapporto di collaborazione e complicità tra animale e padrone.

Agility dog © gruppo cinofilo monzese Sanihelp.it - Nelle grandi città è davvero difficile trovare spazi verdi dove poter passeggiare tranquillamente con il proprio cane e ancora più complicato è trovare il tempo, complici i ritmi quotidiani davvero frenetici, per dare la possibilità ai nostri animali e perché no anche a noi stessi, di rifarsi di un’intera giornata trascorsa tra le mura di casa o dell’ufficio, di correre e saltare a sufficienza per sfogare la propria vivacità e compiere un po’ di sano movimento.

Da qui nasce l’idea di creare una disciplina sportiva che richiede solo un paio d’ore alla settimana, ma permette sia al cane che al padrone di esercitarsi sia dal punto di vista fisico che da quello della relazione animale-conduttore: stiamo parlando dell’agility dog.

Questo sport consiste nell’indirizzare il proprio cane, in un tempo massimo prestabilito, lungo un percorso composto da ostacoli di diversa natura e difficoltà, libero da collare e guinzaglio.
Il padrone può utilizzare la voce, i gesti e può correre insieme al suo animale, ma è severamente vietato qualsiasi tipo di contatto fisico.

Affinché cane e conduttore riescano ad ottenere buoni risultati deve essersi instaurato un forte legame di intesa e cooperazione: l’animale non mette a frutto solo le sue capacità fisiche, ma deve utilizzare anche la propria intelligenza per concentrarsi sul percorso e riuscire a superare gli impedimenti, mosso dall’amore e dalla fiducia che ripone nel proprio padrone che lo guida in ogni suo gesto.

La bellezza di questa disciplina sta nel fatto che tutti possono avvicinarsi ad essa: cani di razza e non, di qualsiasi genere e taglia e padroni di ogni età; chiunque abbia il desiderio di trascorrere qualche ora di serenità all’insegna del movimento e dell’accrescimento del rapporto di stima e affetto che lo lega al proprio amico a quattro zampe.

Sono ovviamente vietati l’uso della forza e di metodi di addestramento violenti, pena la squalifica immediata dalla gara.

Nel nostro Paese l’agility è approdata alla fine degli anni Ottanta; le sue origini risalgono però al decennio precedente quando in Inghilterra nacque come diversivo per distrarre il pubblico durante i tempi morti dei concorsi di bellezza.

Nel 1990 questo sport venne riconosciuto dall’ Ente Nazionale Cinofila Italiana e fu redatto il primo regolamento a livello nazionale.

Ma a chi devono rivolgersi tutti coloro che desiderano avvicinarsi per la prima volta a questa disciplina? Lo abbiamo chiesto a Silvana Grimoldi, Presidente del Gruppo Cinofilo Monzese Corona Ferrea con sede a Monza, www.gruppocinofilomonzese.it.
Di seguito trovate una breve intervista: in sole 5 domande abbiamo riassunto tutto ciò che vi serve sapere per intraprendere questo bellissimo sport.

Dove si possono trovare gli indirizzi dei centri autorizzati a insegnare questa disciplina?

«Di informazioni ce ne sono tante, ma direi che è meglio appoggiarsi a centri raccomandati dalle associazioni di settore come l’AIA Associazione Italiana Agility Dog  e il CSEN Centro Sportivo Educativo Nazionale settore cinofilia.
E’ comunque bene accertarsi che seguano le direttive dei vari enti preposti al controllo e svolgimento della disciplina nonché le disposizioni ministeriali in materia di addestramento.

Come possiamo riconoscere una buona scuola?

«Una buona scuola si può riconoscere dalla professionalità e dall’esperienza degli istruttori che comunque devono avere l’abilitazione di istruttori CSEN, AIA o ENCI, e devono aver raggiunto ottimi risultati in gara con più cani; oltre che dalla qualità dei risultati ottenuti dagli iscritti al proprio centro.»

Quanto può costare un corso, quanto dura e come si svolge?

«Per iniziare il percorso di insegnamento alla disciplina occorre innanzitutto che il cane abbia una buona educazione: deve saper eseguire alcuni comandi ed il conduttore deve avere il controllo del suo animale. Solitamente si inizia con un corso di educazione di base che può costare indicativamente dai 300 ai 400 euro.
Si prosegue quindi con un corso di pre-agonistica tramite il quale si introduce il cane alla conoscenza dei vari ostacoli ed al loro superamento. In questa seconda fase è necessario che vengano prestate le dovute attenzioni nella preparazione, soprattutto con i cuccioloni ancora in fase di crescita (per esempio occorre che si lavori con le stecche dei salti abbassati per non sforzare le articolazioni del cucciolo; i salti verranno alzati progressivamente col passare del tempo). Un corso di questo tipo costa indicativamente sui 200 o 300 euro (trimestrale con allenamenti due volte la settimana).
Una volta che il cane sarà pronto al debutto in gara si procederà con il corso di agility-agonistica in cui si darà maggior spazio all’apprendimento di traiettorie e tecniche di conduzione. Il costo di quest’ultimo livello si aggira intorno ai 200 euro (trimestrale con allenamenti due volte la settimana) o ai 600-700 (annuale con due allenamenti alla settimana).»

Cosa bisogna fare per accedere alle gare?

«Possono accedere alle gare tutti i cani (di razza e meticci) che abbiano compiuto i 18 mesi di età. Occorre un libretto delle qualifiche rilasciato dall’Enci Ente Nazionale della Cinofilia Italiana dove saranno annotati eventuali risultati conseguiti. Il libretto può essere richiesto presso una delle delegazioni ENCI presenti sul territorio nazionale.
I cani concorrono in diverse categorie a seconda dell’altezza al garrese: categoria Small, Medium e Large. Il campionato è articolato in tre gradi, dopo aver raggiunto il 3° grado si può ambire al titolo di campione italiano. Comunque è bene consultare il sito dell’ENCI che stabilisce le regole internazionali per lo svolgimento delle gare (www.enci.it sezione agility).»

Dove troviamo date, programmi e sedi di svolgimento delle competizioni?

«Esistono diversi siti da cui è possibile trarre informazioni. Sul sito Enci è disponibile un calendario delle gare ufficiali. Sul sito AIA  è possibile trovare le date delle competizioni AIA tra cui le prove per il campionato giovani conduttori (fino ai 18 anni di età).»

Siete dunque pronti per incominciare?


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cartella stampa Frontline Combo/ Merial

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