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Mangiare 100 calorie in meno al dì previene gli acciacchi

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Pubblicato il: 16-02-2010
Sanihelp.it - Mangiare di meno per non sentire gli acciacchi dell'età. È questo il messaggio che proviene dagli ultimi dati dello studio InCHIANTI (Invecchiare in Chianti), una ricerca che dal 1998 segue centinaia di anziani che vivono sulle colline attorno a Firenze cercando di capire i segreti per vivere meglio e più a lungo.

Secondo i risultati, raccolti su 900 anziani seguiti per tre anni, pubblicati sulla rivista Age and Ageing e discussi durante il 54° Congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria che ha avuto luogo a dicembre, negli anziani ridurre di 100 calorie l'introito energetico quotidiano abbassa del 10% il rischio di ritrovarsi nel giro di tre anni con una disabilità motoria qualsiasi, dall'incapacità di eseguire normali attività quotidiane come lavarsi o vestirsi da soli all'impossibilità di camminare a lungo o salire le scale senza aiuto.

Finora gli studi che hanno valutato gli effetti della restrizione calorica sulla longevità avevano coinvolto animali da esperimento: il più importante è stato pubblicato su Science l'estate scorsa e ha verificato che l'80% dei macachi sottoposti a restrizione calorica è vissuto fino a 30 anni, contro il 50% delle scimmie che mangiavano di più.

Purtroppo fra gli over 65, secondo i dati dello studio InCHIANTI, il 28% delle donne e il 20% degli uomini sono in sovrappeso, il 13% soffre di diabete. D'altro canto, un anziano su sei rischia la malnutrizione, per via di pochi soldi a disposizione, la solitudine e anche difficoltà oggettive nel preparare il cibo e alimentarsi (dai problemi della masticazione all'artrosi).

In media fra 65 e 75 anni il fabbisogno calorico dovrebbe essere di circa 700 calorie inferiore rispetto all'adulto: 10% di proteine, 30% grassi, carboidrati soprattutto da pane, pasta e cereali per il 60% del totale. Per non incappare in deficit vitaminici, è opportuno mangiare anche molta frutta e verdura e bere tanto: nella terza età, infatti, aumenta la tendenza alla disidratazione dei tessuti e lo stimolo della sete si fa meno sentire.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
54░ Congresso della SocietÓ Italiana di Gerontologia e Geriatria

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