Meno sale e più salute
La Società Italiana di Nutrizione Umana anche quest'anno ha sostenuto l'iniziativa Salt Awarenesse Week
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Un eccessivo consumo di sale, inoltre, non si ripercuote solo su un aumentato rischio cardiovascolare, ma aumenta anche l’incidenza di
cancro allo stomaco, osteoporosi,
calcolosi delle vie urinarie e
insufficienza renale.
La SINU si sta attivamente adoperando per sensibilizzare la popolazione alla riduzione del sale, anche attraverso semplici accorgimenti come evitare di portare la saliera a tavola, leggere con attenzione le etichette alimentari per eliminare dal carrello i prodotti troppo ricchi di sodio e favorire la diffusione di ricette dove, quando è possibile, il sale è sostituito dall’uso delle appropriate spezie.
Anche il governo si sta impegnando per favorire la riduzione nel consumo di sale: è stato di recente firmato un protocollo d’intesa tra il Ministero della Salute e le associazioni nazionali dei panificatori che prevede una riduzione del contenuto di sale nel pane del 15% entro il 2011.
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di Angela Nanni
Fonte: Società Italiana Nutrizione Umana
Tags: Sale, Eventi cardiovascolari, Ipertensione arteriosa
Revisione: 23-02-2010