Medicina cinese
Tai Chi Chuan: la meditazione in movimento
È da poco disponibile nelle librerie italiane un nuovo libro sulla pratica del Tai Chi Chuan, una disciplina orientale che riequilibra corpo e mente per aiutarci a vivere meglio.
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Uno scienziato cinese, Qu Mianyu, aggiunge: «La pratica assidua del Tai
produce arricchimento del flusso sanguigno alle coronarie, contrazioni cardiache più vigorose e miglioramento dei processi emodinamici. Il Tai regola la funzione del sistema nervoso centrale, migliora la coordinazione dei vari organi del corpo, regola la funzione dei nervi vaghi, assicura adeguato apporto di sangue e ossigeno ai tessuti dei vari organi. Tutti fattori che contribuiscono a prevenire l’ipertensione e
l’arteriosclerosi».
La pratica del Tai aumenta l’elasticità dei tessuti polmonari, la capacità ventilatoria dei polmoni, l’espansione del torace nella respirazione (che contrasta l’ossificazione delle cartilagini del costato) e potenzia lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica.
Poiché l’osteoporosi può essere causata anche da insufficiente apporto sanguigno alle ossa, dovuto all’arteriosclerosi, da insufficiente assorbimento di calcio dai cibi, per carenze dei succhi gastrici, il Tai può
prevenire o ritardare notevolmente questi disordini.
Allenando la mente e il corpo allo stesso tempo, l’esercizio del Tai sollecita la corteccia cerebrale, con effetto di stimolo in certe regioni e di inibizione protettiva in altre. Ciò induce il ristoro e il riequilibrio del cerebro, liberando la corteccia cerebrale dalla sovraeccitazione patologica e favorendo la guarigione di molte malattie nervose e mentali.
Poiché non esige alcuno sforzo e non ha controindicazioni, il Tai Chi può essere
svolto a qualsiasi età da chiunque avverta l’esigenza di recuperare, attraverso una piena integrazione della propria energia psicofisica, l’armonia perduta.
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di Roberta Camisasca
Fonte: G. Bozak, Principi e pratica del Tai Chi Chuan, L'Età dell'Acquario
Tags: tai chi chuan, medicina cinese, yin e yang
Revisione: 01-03-2010