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Rottura delle acque e parto pretermine

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Pubblicato il: 03-03-2010
Sanihelp.it - Le donne che rompono le acque in maniera prematura dovrebbero aspettare almeno 18 mesi prima di avere un’altra gravidanza per evitare ulteriori problemi: è quanto sostiene uno studio condotto presso il Kaiser Permanente Southern California Medical Group di Pasadena e pubblicato sulla rivista American Journal of Obstetrics & Gynecology.

Rompere le acque prima del tempo stabilito significa rischiare di avere un parto prematuro ed è comunque una condizione che espone la madre e il bambino a rischio di infezioni.
Per quale motivo si rompono le acque prime del previsto non è completamente chiaro, ma avere una seconda gravidanza entro pochi mesi dopo un simile evento può creare ulteriori problemi; in particolare una simile evenienza è più pericolosa per le donne nere che per quelle bianche.
I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 200000 donne che hanno avuto 3 bambini fra il 1989 e il 1997 scoprendo che circa il 3% delle donne di colore e l’1% delle donne bianche hanno rotto le acque prematuramente: il 6% delle donne bianche che hanno rotto le acque prima hanno avuto complicazioni nelle gravidanze successive, complicanze comparse solo nel 2% delle donne bianche che non avevano rotto le acque in modo prematuro.
Le complicanze sono comparse nel 10% delle donne di colore alla seguente gravidanza contro il 4% di complicanze ravvisate nelle donne senza rotture premature.

Il rischio complicanze aumenta soprattutto fra le donne di colore, se fra una gravidanza e l’altra non passano almeno 18 mesi: i ricercatori pensano che questo tempo aiuti a risolvere l’infiammazione cronica alla base della rottura prematura delle acque.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Reuters Health

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