Speciale Talassoterapia
Il sole e l'elioterapia
È il terzo cardine della talassoterapia, dopo acqua e aria. Per sfruttarne i benefici, però, il sole va preso a piccole dosi e con le giuste precauzioni.
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Il sole è un alleato della salute: il maggiore effetto benefico della terapia del sole è rappresentato dall’azione antirachitica. Infatti, i raggi solari favoriscono la produzione di
vitamina D, indispensabile per la fissazione del calcio nelle ossa. Non solo, combattono anche i dolori muscolari e ossei e migliorano l’umore perché facilitano la liberazione delle
endorfine, gli ormoni del benessere.
Inoltre
il sole rende colorita la pelle, regalando un innegabile tocco di fascino al proprio aspetto. Per certi versi è antisettico e levigante. Il sole favorisce anche la liberazione di
istamina, una sostanza che dilata i vasi, aumentando l’affluenza di sangue agli organi interni e nei muscoli scheletrici delle zone adiacenti la cute irradiata.
Se preso in modo eccessivo, il sole ha un rovescio della medaglia:
indebolisce l’epidermide, prosciuga e altera il film idrolipidico e altera il processo di melanogenesi (di formazione della melanina), favorendo la comparsa di antiestetiche macchie bianche o brune.
Inoltre, i raggi solari
accelerano il processo di invecchiamento: i raggi Uva, infatti, penetrano in profondità indebolendo le fibre elastiche della pelle e, a lungo andare, possono favorire un irreversibile e prematuro invecchiamento cutaneo.
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di Roberta Camisasca
Fonte: Ministero della Salute Tags:
talassoterapia elioterapia sole raggi uva
Revisione: 15-03-2010
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