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Speciale Talassoterapia

Il sole e l'elioterapia

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Pubblicato il: 16-03-2010

È il terzo cardine della talassoterapia, dopo acqua e aria. Per sfruttarne i benefici, però, il sole va preso a piccole dosi e con le giuste precauzioni.

Il sole e l'elioterapia © Sxc Sanihelp.it - Il sole è un alleato della salute: il maggiore effetto benefico della terapia del sole è rappresentato dall’azione antirachitica. Infatti, i raggi solari favoriscono la produzione di vitamina D, indispensabile per la fissazione del calcio nelle ossa. Non solo, combattono anche i dolori muscolari e ossei e migliorano l’umore perché facilitano la liberazione delle endorfine, gli ormoni del benessere.

Inoltre il sole rende colorita la pelle, regalando un innegabile tocco di fascino al proprio aspetto. Per certi versi è antisettico e levigante. Il sole favorisce anche la liberazione di istamina, una sostanza che dilata i vasi, aumentando l’affluenza di sangue agli organi interni e nei muscoli scheletrici delle zone adiacenti la cute irradiata.

Se preso in modo eccessivo, il sole ha un rovescio della medaglia: indebolisce l’epidermide, prosciuga e altera il film idrolipidico e altera il processo di melanogenesi (di formazione della melanina), favorendo la comparsa di antiestetiche macchie bianche o brune.

Inoltre, i raggi solari accelerano il processo di invecchiamento: i raggi Uva, infatti, penetrano in profondità indebolendo le fibre elastiche della pelle e, a lungo andare, possono favorire un irreversibile e prematuro invecchiamento cutaneo.

Non solo: ostacolano anche l’attività delle cellule produttrici di collagene ed elastina, favorendo così la formazione di rughe e di cedimenti cutanei. Infine, favoriscono la produzione di radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare e cutaneo. Ecco perché è importante non esagerare con l’esposizione e seguire un’accurata fotoprotezione.

Ecco le principali regole da seguire:

• Conoscere il proprio fototipo ponendo particolare attenzione alle pelli sensibili.
• Esporsi al sole in maniera graduale.
• Utilizzare prodotti per la protezione solare adeguati.
• Evitare l'esposizione alle radiazioni solari nelle ore tra le 12 e le 17.
• Proteggere gli occhi utilizzando lenti in grado di schermare il passaggio delle radiazioni UVA e UVB.
• Sospendere l'esposizione al sole alla presenza di un arrossamento cutaneo associato a prurito e leggero bruciore.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ministero della Salute

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