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Un nuovo farmaco biologico contro il tumore al seno

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Pubblicato il: 08-03-2010
Sanihelp.it - Una terapia intelligente unita alla chemioterapia permette di raddoppiare il tempo di sopravvivenza senza progressione nel tumore del seno in stadio avanzato. Si chiama Bevacizumab ed è un anticorpo monoclonale che agisce in maniera specifica sulla proteina VEGF, elemento chiave dell’angiogenesi tumorale, il meccanismo che regola la crescita e la proliferazione del cancro. Proprio questo è stato il tema del convegno nazionale conclusosi lo scorso 6 marzo a Sorrento: Dalla chemioterapia alla terapia anti angiogenica. I maggiori studiosi italiani hanno fatto il punto sugli avanzamenti della ricerca nella lotta contro la neoplasia della mammella.

Come spiega il professor Sabino De Placido, Ordinario di Oncologia Medica dell'Università Federico II di Napoli e presidente del convegno: «L’inibizione dell’angiogenesi, ovvero il blocco dei meccanismi che consentono al tumore di diffondersi nell’organismo, è una importante opzione terapeutica per le pazienti con cancro del seno in stadio avanzato, che hanno oggi una nuova arma mirata per affrontare la loro malattia».

Carmelo Iacono, presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), precisa come «Oggi disponiamo di terapie mirate più rispettose del paziente rispetto alla sola chemioterapia; la ricerca cura la persona nel suo complesso e non solo la malattia. Terapie efficaci che permettono di ottenere più sopravvivenza anche nel caso di metastasi, meno effetti collaterali e migliore qualità di vita dei pazienti con tumore».


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