Scienza al servizio della salute
Rallentare l'invecchiamento e prevenire le malattie croniche
Il 5 e 6 marzo si è tenuta a Roma la seconda edizione del Science in Nutrition Congress, evento organizzato dalla Fondazione Paolo Sorbini e patrocinato dal Ministero della Salute; tante le novità presentate dai relatori.
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«L’integrazione non è sempre necessaria» ha dichiarato il professor Berra, presente all’evento in qualità di Presidente del comitato scientifico della Fondazione Sorbini «ma diventa utile nel caso in cui si verifichi uno
squilibrio nel rapporto tra Omega 6 e Omega 3: il consumo dei primi, presenti soprattutto negli oli di semi (come quello di mais, di soia e di girasole) è diventato sempre più alto negli ultimi anni e per ridurre i danni che ne conseguono può essere interessante utilizzare integratori di Omega 3, cercando comunque di limitare l’utilizzo di prodotti ad alto contenuto di Omega 6».
Ad arricchire la prima giornata del congresso la
lectio magistralis della professoressa Cara Ebbeling, ricercatrice associata e co-direttore in endocrinologia del Children’s Hospital di Boston.
«Le calorie costituiscono da sempre un valido strumento di misura e valutazione per la costruzione di una sana e corretta strategia nutrizionale» ha dichiarato la Ebbeling «ma non sono l’unico aspetto da prendere in considerazione: uguale attenzione va prestata alle
fonti dalle quali esse provengono;
la qualità delle calorie è di fondamentale importanza per le funzioni metaboliche generali».
Degno di citazione, al fine di programmare una nuova strategia anti-aging, anche l’intervento del dott. Suresh Rattan, professore di Gerontologia al Dipartimento di Biologia Molecolare della Aarhus University in Danimarca.
Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, Rattan ha introdotto il
concetto di ormesi: il rallentamento dell’invecchiamento dall’interno mediante l'induzione di uno stress moderato, sia esso fisico o mentale.
Secondo Rattan l’organismo riceve un
effetto positivo dalle situazioni di sfida che deve affrontare, e che riesce a superare in modo del tutto naturale.
Il cosiddetto
mild stress può essere rappresentato da un breve diguino, dall'introduzione (a piccole dosi) di una sostanza considerata nociva, da un esame universitario o da una seduta di attività fisica.
Composizioni di sostanze ormetiche atte a prolungare l’aspettativa di vita sono in
fase di sperimentazione.
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di Valeria Airoldi
Fonte: Science in Nutrition Congress
Tags: rallentare, invecchiamento, prevenire, malattie, croniche
Revisione: 16-04-2012