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Donne

Niente sesso? Il mal di testa non è una scusa, ma realtà

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Pubblicato il: 08-03-2010

Il calo del desiderio femminile è legato soprattutto a ragioni biologiche, come mal di testa e dolori mestruali. La soluzione? La pillola anticoncenzionale.

Niente sesso? Il mal di testa non è una scusa, ma realtà © photos.com Sanihelp.it - Uomini prendete appunti: un’Italiana su due avvampa di desiderio di fronte a dolcezza e ironia. A rivelarlo sono proprio le donne, ben 600, interpellate dal sondaggio Come vivi il tuo essere donna promosso dalla International Society of Gynecological Endocrinology e condotto a Roma, Milano e Firenze nel febbraio 2010.

Eppure vi state chiedendo perché la vostra lei usa spesso la scusa del mal di testa per non cedere alla libido? Tranquilli: la sua non è una scusa, ma una triste realtà. Il mal di testa è davvero uno dei principali nemici del desiderio e del benessere femminile per il 57% delle donne, seguito da mestruazioni abbondanti e prolungate (45%) e dolori mestruali (41%). Stress e rotuine sono responsabili solo per l’11% e il 17%.

«I risultati dimostrano che per la maggioranza delle italiane il calo del desiderio è determinato da disturbi biologici più che da motivazioni psicologiche» commenta la professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano.

«I disturbi legati alle variazioni dei livelli ormonali hanno una ricaduta notevole sulla qualità di vita, ostacolano i rapporti sociali e di coppia (per il 55% delle intervistate), rendono stanche ed irritabili (48%) oltre ovviamente a causare dolore vero e proprio (37%)» spiega la professoressa Rossella Nappi, ginecologa alla Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università di Pavia.

E quel che è peggio, una donna su tre ritiene tali problemi irrisolvibili perché connaturati all’essere donna: il 20% ha tentato di porvi rimedio ma ancora non c’è riuscita. Eppure, stando agli esperti, la soluzione si può trovare in adeguate scelte contraccettive ormonali, ossia nella pillola: «Oggi esistono numerosi approcci possibili per offrire ad ogni paziente una soluzione su misura» afferma Alessandra Graziottin. «Ma resta uno zoccolo duro di contrarie per principio alla contraccezione ormonale (15%) mentre il 27% dice di non averne bisogno».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
International Society of Gynecological Endocrinology

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