L'esperto risponde
Il bisturi per i problemi intimi
Il prolasso interessa cinque milioni di italiane. La nuova tecnica, oltre alla sfera sessuale, cura anche incontinenza e stipsi: successo in oltre il 90% dei casi.
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Sanihelp.it - «Ho 55 anni. La stipsi mi affligge da anni e le ho provate davvero tutte. Ho saputo che il mio problema può essere secondario a un prolasso genitale e che esiste un nuovo intervento chirurgico che potrebbe risolvere il mio problema. A chi devo rivolgermi?» Franca.
Risponde il dottor Angelo Stuto, responsabile di Chirurgia colo-rettale e del pavimento pelvico e della U.O.S di degenza breve presso l’Azienda ospedaliera S. Maria degli Angeli di Pordenone e presidente della SIUCP, Società Italiana Unitaria di Colonproctologia.
È stato assodato che al
prolasso dell’utero molto frequentemente si associa un
grado variabile di prolasso del retto, che causa stitichezza, e un prolasso della vescica (cistocele), spesso causa principale di molti disturbi urinari.
Per diagnosticare il prolasso del retto e delle strutture del pavimento pelvico (vescica, utero-vagina) è necessario eseguire un esame specifico, la
perineocografia, che purtroppo quasi mai viene eseguita quando viene diagnosticato il solo prolasso genitale.
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di Roberta Camisasca
Fonte: SIUCP
Tags: prolasso dell'utero, prolasso rettale, stipsi, POPS
Revisione: 30-03-2010