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Cluster A

Disturbo schizoide di personalità

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Pubblicato il: 19-03-2010

Si caratterizza per un distacco emotivo del soggetto dagli altri e dalla realtà che lo circondano. La sua incidenza è piuttosto bassa, interessa infatti meno dell'1% della popolazione

Sanihelp.it -
Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali include Il disturbo schizoide nel Cluster A. Questa patologia si manifesta con chiusura in se stessi, freddezza e senso di lontananza non solo verso l’ambiente esterno ma anche nei confronti del proprio vissuto. Il soggetto è portato all’isolamento, costruisce relazioni formali o di livello superficiale, senza instaurare legami profondi o che possano coinvolgerlo emotivamente. Le relazioni intime create sono riservate solo ai più stretti familiari.
Questo tipo di personalità so caratterizza inoltre per l’incapacità a provare piacere o interesse nei confronti di attività reali. Nell’esistenza di questi individui prevale comunemente senso di vuoto o mancanza di significato.

I sintomi tendono a manifestarsi in alcune situazioni che scatenano la risposta schizoide; si tratta di occasioni in cui vi è intimità con altre persone, come le esternazioni di affetto o di sentimenti forti. Proprio per queste difficoltà, la dimensione della sessualità è vissuta in maniera non appagante in termini affettivi, quando non è del tutto assente. La persona affetta da disturbo schizoide fatica a inserirsi emotivamente in un contesto di relazione, la spontaneità lascia posto a rigidità e goffaggine. Il problema non si pone invece nel caso in cui vi siano relazioni superficiali o formali.

A differenza del paziente schizofrenico, lo schizoide mantiene piena consapevolezza della realtà e intatte capacità cognitive e logiche. Sebbene il soggetto fatichi a interagire emotivamente con la realtà, ne ha profonda coscienza.

Il DSM-IV-TR stabilisce il disturbo schizoide in base a:

Un pattern pervasivo di tendenza al distacco dalle relazioni sociali e una gamma ristretta di espressioni o modalità emotive nelle situazioni interpersonali. La prima età adulta è il momento privilegiato per la comparsa di questa caratteristica, che può manifestarsi in diverse modalità dove compaiono almeno quattro di questi sintomi in maniera prolungata:

1. Mancanza di desiderio nell’avere relazioni strette con altri e familiari
2. Preferenza per attività solitarie o relazioni superficiali
3. Scarso interesse verso l’attività sessuale reale
4. Mancanza di piacere nella quasi totalità delle attività
5. Mancanza di amicizie importanti oltre ai parenti di primo grado
6. Indifferenza di fronte a critiche o complimenti
7. Freddezza emozionale, distacco oppure piattezza emotiva

Questi sintomi non devono essere ricondotti a cause neurologiche, schizofrenia o disturbi psicotico dell’umore. Devono riguardare una persona adulta, non affetta da autismo o da sindrome di Asperger.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
DSM IV

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