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Alimentazione e capacità visiva

Il latte favorisce la vista del bambino

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Pubblicato il: 30-03-2010

Per garantire al piccolo una vista ottimale, fin dai primi mesi è importante proporgli loro continui stimoli visivi e assicurargli un'adeguata dose di sostanze nutritive fondamentali contenute nel latte materno.

Il latte favorisce la vista del bambino © Photos.com Sanihelp.it - La vista è il più importante dei cinque sensi per relazionarsi con il mondo, poiché permette la percezione e l’orientamento nell’ambiente circostante. Lo sviluppo della vista comincia nella vita prenatale e si conclude attorno ai 10 anni di vita. Se la gravidanza e i primi mesi sono fondamentali per porre le basi di un ottimale sviluppo, il periodo critico per la maturazione del sistema visivo va dalla nascita a circa 12-18 mesi.

L’occhio è composto da un insieme di strutture che alla nascita sono già perfettamente formate e idonee alla corretta focalizzazione delle immagini (cornea, umore acqueo, cristallino, corpo vitreo), mentre la retina deve ancora completare la sua maturazione. I suoi recettori, i coni e i bastoncelli, hanno il compito di convertire il segnale luminoso in impulso nervoso e sono composti per una larga percentuale da acidi grassi polinsaturi, e in particolare da DHA. Anche lo sviluppo cerebrale e delle connessioni nervose è in forte evoluzione nei primi anni di vita e soprattutto nei primi mesi.

Per un ottimale sviluppo della vista e della funzione cerebrale, nei primi mesi sono fondamentali, da una parte, le sostanze nutritive, che il bambino riceve con il latte materno o laddove ciò non fosse possibile con il latte artificiale, dall’altra gli stimoli sensoriali. Solo attraverso gli stimoli offerti dal rapporto con la mamma, con le altre persone e con il mondo esterno, il bambino potrà esprimere il suo potenziale e accrescere le sue capacità sensoriali.
 Per quanto riguarda l’alimentazione, studi scientifici hanno dimostrato che per lo sviluppo della funzione visiva e per l’efficienza cerebrale sono fondamentali gli acidi grassi polinsaturi a catena lunga ARA e DHA, sostanze che nei primi mesi di vita devono essere obbligatoriamente apportate attraverso l’alimentazione.

ARA e DHA sono naturalmente presenti nel latte materno e sono oggi disponibili anche nelle formule di latte artificiale di Mead Johnson Nutrition, prima e unica azienda ad aver ottenuto un’opinione positiva da parte dell’Autorità Europea sulla Sicurezza Alimentare (EFSA) per il claim (indicazioni in etichetta) sul latte di proseguimento Enfamil Premium 2.

I 43 studi scientifici presentati dimostrano che questa formula contribuisce allo sviluppo visivo dei neonati grazie alla presenza di Lipil, una miscela speciale di acidi grassi polinsaturi – DHA e ARA – contenente almeno lo 0,3% di DHA. Gli acidi grassi preformati, DHA e ARA, presenti in Lipil sono di origine vegetale e derivano da microalghe e organismi unicellulari, non geneticamente modificati.

Questo risultato è ancora più significativo nell’attuale contesto di particolare attenzione per i claim sulla salute proposti dalle aziende del settore alimentare. Il Regolamento della Commissione Europea del 2006 è infatti particolarmente restrittivo, poiché prevede che i claim sulla salute utilizzati per gli alimenti, inclusi quelli per neonati e bambini, debbano prima ottenere un parere positivo dell’EFSA, che li valuta secondo evidenze scientifiche. Solo i claim aderenti a queste nuove regole possono essere utilizzati nei paesi dell’Unione europea.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Mead Johnson Nutrition

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