Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Conosciamo l'arterapia

L'effetto placebo dell'arte(terapia)

di
Pubblicato il: 30-03-2010

Fotografie e quadri entrano negli ospedali per portare una ventata di speranza e fiducia ai malati: a dimostrarlo un'indagine italiana. Gli esperti: con l'arteterapia anche la risposta alle cure migliora.

L'effetto placebo dell'arte(terapia) © Photos.com Sanihelp.it - Non contiene alcun principio attivo ma ha un effetto benefico sulle persone malate, che un progetto internazionale da poco disponibile anche in Italia sta tentando per la prima volta di misurare: è l’arte, sotto forma di fotografie paesaggistiche o opere pittoriche dei grandi maestri.

Secondo i dati raccolti da un’indagine condotta su 345 pazienti di tre strutture oncologiche (Ancona, Perugia e Messina) i malati di tumore, vedendo arricchito l’ambiente in cui sono ricoverati, dimostrano un accresciuto senso di fiducia verso la propria condizione e la vita in generale.

«Sempre più spesso le persone che soggiornano negli ospedali hanno uno stato di depressione psicoemotiva che, oltre a essere dettato dalla malattia, è anche determinato dagli ambienti che li circondano - spiega Francesco Di Costanzo, direttore dell’oncologia medica dell’Ospedale Careggi di Firenze - Quando questi sono particolarmente confortevoli i pazienti, come è emerso dalla ricerca, sono più sereni e seguono meglio le indicazioni terapeutiche».

In particolare, l'84 % del campione totale ha preferito stanze abbellite con quadri; solo il 3% ha espresso di preferire una stanza di degenza senza immagini alle pareti. In generale, risultano preferiti i paesaggi di paradisi naturali rispetto all’arte concettuale e astratta.

Il progetto nasce dall’esperienza personale di Elaine Poggi, presidente della Fondazione Healing Photo Art che ha donato le immagini usate nella ricerca. «Ho iniziato a interessarmi di questo aspetto in occasione della malattia di mia madre. Guardavamo le pareti della stanza dell’ospedale: bianche e tristi. Ho deciso di decorarle con le fotografie di Firenze e di paesaggi naturalistici e la stanza ha immediatamente assunto un’atmosfera più confortevole e serena. Quando la storia di mia madre si è conclusa, ho deciso di utilizzare le foto per riempire tutti gli ospedali del mondo che ne fanno richiesta».

Oggi queste foto si trovano in tantissimi ospedali in Italia e nel mondo (USA, Brasile, Croazia, India, Cambogia, Turchia, Maldive, Polonia, Giappone, Venezuela, Ghana, Haiti, Malawi, Tanzania, Kenya, Rwanda, Guatemala).

Ma l'arte come cura non include solo l’osservazione di foto e opere d’arte, ma anche la creazione artistica in prima persona. L’arteterapia infatti è l'insieme delle tecniche e delle metodologie che utilizzano le attività artistiche visuali (e, in modo più ampio, anche musica, danza, teatro, marionette, costruzione e narrazione di storie e racconti) come mezzi terapeutici, finalizzati al recupero e alla crescita della persona nella sfera emotiva, affettiva e relazionale.

È dunque un intervento di aiuto e sostegno non-verbale e si fonda sul presupposto che il processo creativo produce benessere e migliora la qualità della vita.
Attraverso l'espressione artistica, è possibile incrementare la consapevolezza di sé, fronteggiare situazioni di difficoltà e stress, esperienze traumatiche, migliorare le abilità cognitive e godere del piacere che la creatività artistica porta con sé.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Convegno Oltre le cure tradizionali. L'arte come terapia

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti