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Celiachia: lo screening di massa accelererebbe la diagnosi

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Pubblicato il: 20-04-2010
Sanihelp.it - Dai 7 ai 10 anni: questo è il tempo medio per arrivare a una diagnosi definitiva di celiachia. In Italia ci sono circa 80 000 diagnosticati, ma l’incidenza reale è di 1:100 – 1:150 abitanti, per cui ci sono circa 500.000 pazienti che non hanno ancora ricevuto una diagnosi.

I ritardi nella diagnosi sono spesso dovuti alla notevole variabilità delle manifestazioni cliniche e alla difficoltà dei medici ad associare sintomi talora vaghi a una possibile celiachia.

La comunità scientifica si interroga sulla migliore strategia di intervento per aumentare la diagnosi precoce. Le metodologie più discusse riguardano la possibilità di eseguire uno screening sierologico di massa in bambini di età prescolare o rimanere al cosiddetto case finding, ovvero la ricerca della celiachia sulla base di preesistenti sintomi sospetti, che attualmente però riesce ad individuare non più del 50% dei casi sfuggiti alla diagnosi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito i criteri che devono avere le patologie per le quali sono ammissibili i programmi di screening di massa, ravvisabili anche nella celiachia: difficoltà nell’immediata individuazione sulla base dei sintomi; condizione comune; esistenza di test di screening sensibili e specifici; esistenza di possibili trattamenti; complicazioni in caso di diagnosi tardive.

Studi effettuati in altri Paesi europei, come la Finlandia, hanno dimostrato come programmi di screening effettuati su bambini in età scolare siano in grado di individuare gli anticorpi della celiachia prima che l’intolleranza sia diagnosticata clinicamente.

La possibilità di sviluppare un programma di screening sierologico di massa non richiede investimenti logistici o di personale extra, né attrezzature speciali. Inoltre bisogna considerare il riscontro psicologico dei pazienti: il test sierologico incontra meno resistenze da parte dei pazienti, soprattutto così piccoli, rispetto alla biopsia intestinale. Infine, l’individuazione della malattia sin dall’infanzia renderebbe migliore la compliance della dieta senza glutine.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comitato scientifico Dr. Schr

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