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Bimbi milanesi in forma: l'80% ha un peso nella norma

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Pubblicato il: 05-05-2010
Sanihelp.it - L’80% dei bambini ha un peso nella norma, il 10% è in sovrappeso, il 5% è obeso e il 5% è sottopeso. Per quanto riguarda i genitori, circa il 73% è normopeso, il 16% è in sovrappeso, quasi il 4% è obeso e infine circa il 7% è sottopeso. Sono i risultati della ricerca sulle abitudini alimentari di genitori e figli in età 6-11 che ha coinvolto 109 scuole milanesi.

Il confronto con i dati relativi alla media italiana, dove gli adulti con peso nella norma scendono al 53,5% con un 33,9% dei sovrappeso e il 9% degli obesi, indica uno stato di salute complessiva migliore rispetto la media nazionale. Stesso discorso per i figli: a livello nazionale, secondo l’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità Okkio alla salute, i bambini in sovrappeso in questa fascia d’età sono il 24%, quelli obesi il 12%.

I bambini sovrappeso e obesi sono distribuiti abbastanza uniformemente sul territorio del Comune di Milano con picchi nelle zone a prevalente presenza di popolazione straniera, mentre il BMI più basso si riscontra nella del Centro, che vede la presenza straniera abbassarsi all’11,6%.

Anche il titolo di studio dei genitori si riflette sul BMI: i figli di laureati presentano un tasso di obesità del 3%, i figli dei diplomati raggiungono il 4% e, tra i figli di chi non ha alcun titolo di studio l’obesità arriva al 13%. Una maggiore frequenza di visione televisiva e una corrispondente bassa frequenza di attività fisica sono predittivi di una probabile condizione di sovrappeso o di obesità.

I cibi più graditi dai figli sono pasta, carne e dolci e quelli meno graditi sono verdura, pesce e formaggio. Il 10% delle famiglie non consuma mai uova. Infine, il numero dei pasti evidenzia un 30% che mangia tre volte al giorno, il 40% quattro volte al giorno e il 23% fa cinque pasti al giorno.

Confrontando le indicazioni suggerite dalle linee guida dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca sulla Nutrizione e Alimentazione), si rileva che solo una piccola percentuale di famiglie (10,8%) adotta uno stile alimentare corretto. L’indagine conferma come la frequenza di obesità e sovrappeso aumenti progressivamente in funzione degli errori alimentari, risultando minima in coloro che hanno abitudini alimentari corrette e massima in quelle con una dieta completamente squilibrata.

L’indagine è stata realizzata da Milano Ristorazione, dall’Osservatorio sui Consumi Alimentari della Fondazione Università IULM e dall’Università degli Studi di Milano.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Milano Ristorazione

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