Una nuova chirurgia per le fratture vertebrali oncologiche
Sanihelp.it - Le fratture vertebrali dolorose da compressione rappresentano uno dei maggiori fattori invalidanti in alcune patologie ematologiche e oncologiche, come il mieloma multiplo e le metastasi vertebrali dovute a neoplasia del polmone, della mammella, della prostata, del colon, dell’esofago, dell’utero e dell’osso stesso.
Le conseguenze di queste fratture sono molteplici: oltre al dolore vertebrale e la disabilità, i pazienti soffrono anche di ridotta mobilità e dell’insorgenza di deformità spinali come
cifosi e
scoliosi. Il trattamento finora utilizzato prevedeva l’immobilizzazione forzata del paziente con impiego di busto, radioterapia, assunzione di farmaci antidolorifici ed eventuali interventi di stabilizzazione vertebrale estremamente invasivi.
Il professor Angelo Lavano, responsabile dell’Unità Operativa di Neurochirurgia del Centro Oncologico Fondazione Tommaso Campanella del Policlinico Universitario di Germaneto di Catanzaro, spiega questa novità.
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di Valeria Leone
Fonte: Centro Oncologico Fondazione Tommaso Campanella del Policlinico Universitario di Germaneto di Catanzaro
Tags: chirurgia, fratture vertebrali oncologiche
Revisione: 06-05-2010