Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Medicina dello Sport: si apre una nuova stagione

di
Pubblicato il: 04-07-2003

A molti sportivi la visita medica d'idoneità appare come un incombenza scomoda, un impiccio, un contrattempo che eviterebbero volentieri. È come se praticare uno sport sia di per sè garanzia di stare bene. Eseguire una serie di controlli di base, invece, è fondamentale.

Sanihelp.it - Per ribadire questo concetto a Monza si è deciso di fare le cose in grande, con una struttura interamente dedicata agli sportivi. Il Policlinico dello Sport è una struttura unica in Italia. Non è il solito polo ambulatoriale o un centro di riabilitazione, è qualcosa di più. Alle sue spalle vi è infatti una struttura ospedaliera «con la quale verranno condivise le attrezzature di avanguardia e si sfrutterà la possibilità di degenza», ha affermato Giulio Cesare Papandrea direttore sanitario del policlinico di Monza.

«La nascita di questa struttura conferma lo stato di avanguardia della medicina dello sport in Italia», afferma il dottore Giuseppe Specchia che dirige il dipartimento di Cardiologia del Policlinico di Monza. «A livello europeo solo Spagna e Francia sono al nostro livello, e non sto parlando solo della prevenzione e della idoneità sportiva, ma anche di terapie, tecniche riabilitative e di tutte quelle pratiche utili a uno sportivo per svolgere al meglio la sua disciplina».

Paesi come Inghilterra, Olanda, Svizzera non hanno una tradizione in questo ambito, e giustificano la mancanza di questa pratica attraverso il basso rapporto tra costi e benefici.

Il progetto esposto dal presidente Michelangelo de Salvo è molto chiaro: «L'atleta che si rivolgerà alla nostra struttura avrà la possibilità di essere seguito dalla fase di screening a quella di riabilitazione. Ogni ambito della medicina sportiva sarà coperto da questa struttura: diagnostica, fisioterapia, cardiologia, traumatologia, dietologia e riabilitazione».

«Niente va sottovalutato quando si parla di medicina sportiva», sostiene Bruno Carù, presidente della commissione generale d'appello sportiva. «A livello cardiologico sono diverse le patologie che meritano approfondimenti e cure. E non mi stancherò mai di sottolineare come le varie aritmie, valvulopatie e i diversi tipi di cardiopatie possono essere accertati attraverso semplici esami.»

«Per far sorgere un dubbio su una cardiomiopatia ipertrofica» aggiunge Carù «è sufficiente un elettrocardiogramma. Se in altri Paesi continuano a non voler fare attività preventiva non mi meraviglio che poi accadano casi come quello di Foe (il giocatore nigeriano che è morto in seguito ad un malore durante una partita di calcio). Facendo i controlli di base simili tragedie possono essere evitate».

«Con il Policlinico dello Sport vogliamo dare il via ad una stagione della medicina sportiva che non sia fatta solo di attività preventiva», afferma Katiuscia Molteni, direttrice della struttura, «ma che accompagni l'atleta verso il perfetto recupero delle proprie capacità fisiche nella maniera più efficace ed efficiente».

Tutte le società sportive di ogni livello possono stilare una convenzione con il Policlinico dello Sport.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti