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Nuovo stimolatore impiantabile per il mal di schiena e gambe

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Pubblicato il: 27-05-2010
Sanihelp.it - In Italia una persona su quattro soffre di dolore cronico al tronco e agli arti, un problema delicato e complesso anche per le sue gravi ripercussioni sulla qualità di vita del paziente.

Un approccio curativo proficuo è rappresentato dalla stimolazione del midollo spinale (spinal cord stimulation), un trattamento introdotto nel 1970 che si avvale di un dispositivo impiantabile (neurostimolatore) che manda lievi impulsi elettrici allo spazio epidurale, vicino alla colonna vertebrale.

Uno studio di due anni (Process) ha recentemente dimostrato che tale terapia, affiancata al trattamento medico convenzionale, porta un significativo sollievo del dolore, soprattutto si considerano le conseguenze in caso di mancato trattamento: il 19% dei malati perde il posto di lavoro; il 21% va incontro alla depressione; tra il 50% e l’ 88% ha significativi disturbi del sonno; il 50% lamenta una stanchezza continua.

Di norma, i segnali del dolore viaggiano attraverso il sistema nervoso, ma gli impulsi elettrici inviati dal neurostimolatore modificano questi segnali prima che pervengano al cervello, per cui il paziente avverte una sensazione di formicolio anziché di dolore.

Il dispositivo trasmette livelli prefissati di analgesia ma spesso i pazienti devono manualmente modificare tali livelli quando cambiano posizione o attività. Il cambiamento di posizione, in assenza di una modifica del livello di stimolazione, può far si che il paziente riceva una stimolazione sub-optimale, per cui il dolore continua.

Medtronic ha appena reso disponibile un nuovo stimolatore del midollo spinale che adatta automaticamente la terapia a seconda della posizione del paziente. Poche settimane fa è avvenuto con successo il primo impianto presso la U.O. Terapia Antalgica dell’ Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana.

Il nuovo neurostimolatore utilizza una tecnologia che include l’uso di un algoritmo e di un accelerometro, componente innovativa che sfrutta la forza di gravità terrestre per rilevare la posizione del malato e adottare automaticamente il livello di stimolazione richiesto per alleviare il dolore.

Il neurostimolatore è il primo che sente le posizioni e i movimenti del paziente, apprende le regolazioni impostate e adatta automaticamente la terapia alla posizione. Inoltre è in grado di memorizzare posizioni e ampiezze e visualizzare tramite grafici e tabelle dati oggettivi dell'attività del paziente.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Medtronic

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