Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Speciale Allattamento

Nato prima? L'allattamento lo aiuta

di
Pubblicato il: 25-05-2010

Allattare i bimbi nati prima del termine è difficile per vari motivi, ma importantissimo sia per la mamma che per il bambino. Ecco tutto ciò che c'è da sapere.

Nato prima? L'allattamento lo aiuta © Photos.com Sanihelp.it - L’alimentazione con latte materno possiede indubbi benefici sia per il bambino che per la mamma, per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la fortemente dalla nascita per sei mesi completi.

I dati epidemiologici documentano il fatto che l’alimentazione naturale è utile non solo per i nati sani a termine, ma anche per i nati che necessitano di cure assistenziali speciali (prematuri, neonati di basso peso, neonati patologici). I prematuri, se nutriti con latte materno, sono meno soggetti a infezioni gravi (sepsi,meningiti) e a enterocolite necrotizzante, tutte patologie a elevata mortalità e con possibili conseguenze sulla salute a lungo termine.

Ogni giorno in Italia nascono in media 13 bambini con peso alla nascita inferiore a 1.500 grammi che vengono attaccati a una macchina anziché al seno della madre: sono circa 5.000 l’anno. Le percentuali delle nascite premature sono in aumento, in compenso migliorano le loro condizioni di salute: oggi sopravvive il 90% dei neonati con peso inferiore ai 1.500 grammi, negli anni ’60 non si arrivava al 25%.

«L’alimentazione con latte materno, magari mediante un sondino, è molto importante per un neonato in terapia intensiva - afferma Riccardo Davanzo, Pediatra presso la neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’IRCSS Burlo Garofalo, Trieste - Inoltre allattare aiuta la madre a sentirsi attiva e partecipe, in un momento in cui questa sperimenta un forte senso di impotenza».

«Ciononostante, l’allattamento esclusivo viene messo in pratica in una percentuale ridotta di casi, perché il bambino pretermine ha difficoltà ad attaccarsi al seno e perché manca il supporto alle mamme per intraprendere la lattazione, ritenuta troppo stressante o erroneamente controindicata, nel caso in cui le mamme debbano assumere farmaci al parto e nei primi giorni dopo il parto».

«Per riuscire ad allattare un bambino nato alla 30° o alla 27° settimana di gravidanza – continua Davanzo – è fondamentale innanzitutto che il bambino inizi a poppare subito, ma a un neonato ricoverato in terapia intensiva questo non accade quasi mai. Perciò la parola d’ordine è: stimolare il seno, se possibile spremendo il latte nelle prime ore dopo il parto».

Ma il latte materno è sufficiente a fornire i nutrienti necessari al bambino pretermine? Recenti studi hanno hanno mostrato che il latte pretermine tende ad avere alti valori proteici, un contenuto molto diverso di acidi grassi e maggiori livelli elettroliti (per esempio sodio e potassio).

In media, il latte delle madri che partoriscono prima del termine ha una densità calorica maggiore di quello delle madri di bambini nati a termine. Tuttavia la composizione e la densità nutrizionale del latte variano a seconda della prematurità e in particolare da madre a madre, pertanto nella maggioranza dei casi si rende necessaria l’aggiunta di fortificanti.

«Il contenuto proteico ed energetico del latte materno non è sufficiente a supportare la crescita dei neonati prematuri a un ritmo paragonabile alla crescita fetale - afferma Paola Roggero, Pediatra Gastroenterologa della Terapia Intensiva Neonatale della Clinica Mangiagalli di Milano - Ne deriva pertanto la necessità di fortificare il latte materno per poter garantire una migliore crescita. Dei fortificanti disponibili in commercio, quelli derivati dal latte bovino presentano una composizione in aminoacidi differente rispetto al latte materno e possono essere meno tollerati rispetto ai fortificanti derivati dal latte umano, su cui la ricerca sta concentrando i suoi sviluppi».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Convegno internazionale sulla lattazione e sull’allattamento umano, maggio 2010, Venezia

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti