Studi
Udito a rischio con i farmaci anti-impotenza
Secondo uno studio americano c'è una correlazione da non sottovalutare tra l'assunzione prolungata delle pillole per l'erezione e l'aumento del rischio di perdere l'udito.
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Sanihelp.it - È il caso di dirlo, chi assume da lungo tempo i
farmaci contro l’impotenza, o, come si preferisce definirla attualmente, la
disfunzione erettile, dovrebbe aprire le orecchie, letteralmente: studiosi americani avrebbero riscontrato in questi soggetti un rischio maggiore di
perdita dell’udito.
I ricercatori dell’Università dell’Alabama, infatti, hanno svolto uno studio epidemiologico, dal 2003 al 2006,
su oltre 11 e 500 uomini che assumono gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5, i farmaci che agiscono inibendo la 5-fosfodiesterasi, un
enzima che si trova soprattutto nelle cellule fibrose muscolari lisce dei
corpi cavernosi del pene, creando così la condizione necessaria perché ci sia vasodilatazione e quindi erezione.
Appartengono a questa categoria le principali pillole per l’erezione: la blu, a base di
sirdenafil, la gialla a base di
tadalafil e le arancioni, che contengono
vardenafil.
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di Valeria Ghitti
Fonte: Asca
Tags: impotenza, farmaci, udito
Revisione: 25-05-2010