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Estate: tra le braccia del dio Sole

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Pubblicato il: 16-07-2003

La cerimonia sta per cominciare. Milioni di adepti si accingono a mettersi in fila, in un viaggio nel trascendente per raggiungere l'abbraccio del dio Sole...

Sanihelp.it - Prende il via in questo modo il rito di preparazione, il sacrificio di purificazione, al quale bisogna concedersi per avere la chiave d’accesso all’abbraccio con il dio Sole. Un dio che nel terzo millennio ha perso l’aura mitica di Apollo, di Ra e di Helios, ma che ha conservato il fascino incantatore che porta milioni di fedeli a ricercare, attraverso i suoi raggi, pace, benessere e… una tintarella da invidia.

Un fenomeno sociale che si è radicato in pochissimo tempo, basta pensare che poco più di 50 anni fa avere la pelle scura voleva dire appartenere a un basso ceto sociale. Oggi, invece, essere abbronzati è diventato per molti un must, e il successo dei solarium cittadini ne è la conferma.

Tutto questo nonostante veniamo messi in guardia di continuo sulla pericolosità dei raggi UV e della sovraesposizione al sole.

Non vogliamo creare allarmismo a tutti i costi, perché sotto il sole possiamo stare con assoluta tranquillità. Ricordiamo però che madre Natura non ci ha fatto per stare al sole come le lucertole. Abbiamo bisogno della giusta protezione per evitare problemi agli occhi e alla pelle.

Il sole è, infatti, fonte di vitale benessere se ci si espone gradualmente, in ore adatte e con una corretta protezione. Lasciarsi troppo accarezzare dai suoi raggi rischia di essere un arma a doppio taglio.

La cute, infatti, perde elasticità e invecchia più facilmente. I raggi ultravioletti diventano responsabili di scottature (eritemi) e fanno aumentare il rischio di melanoma.

Come ogni rito, ogni cerimonia, anche quella che porta all’abbraccio con il dio Sole deve sottostare a determinati protocolli. Ecco le 7 regole che ingentiliscono i raggi e mettono in salvo la nostra pelle.

Sì, saranno cose già dette, che sentiamo in tutte le salse da giugno in poi. Ma ci spiegate perchè nessuno si decide a prenderle seriamente in considerazione.

  • Evitiamo di esporci al sole nelle ore più calde (tra le 11 e le 16)
  • Soprattutto nei primi giorni facciamolo con gradualità
  • Applichiamo le creme protettive 20-30 minuti prima dell'esposizione e ricordiamoci di riapplicarle più volte durante la giornata
  • Facciamo attenzione alle superfici riflettenti (acqua, neve). Aumentano molto il pericolo degli eritemi
  • Quando ci si abbronza in quota bisogna stare molto attenti perché l'intensità delle radiazioni aumenta con l'altitudine
  • Facciamo attenzione al vento che può trarre in inganno togliendo la sensazione di caldo sulla pelle
  • Ricordiamoci che nei bambini la produzione di melanina è minore rispetto agli adulti quindi vanno più facilmente incontro a scottature.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Lega italiana per la lotta contro i tumori

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