Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

«Me lo incarti nel basilico?»

di
Pubblicato il: 17-07-2003

Nasce in Israele la busta al basilico. Una vecchia tradizione si aggiorna per conservare gli alimenti.

Sanihelp.it - Dopo i sacchetti biodegradabili arrivano quelli al basilico; e non si tratta della follia di qualche scienziato pazzo innamorato del pesto.
Viene utilizzato lo stesso basilico che si usa per insaporire i cibi. Solo che in questo caso è incorporato nel sacchetto. La busta rilascia lentamente le essenze del basilico che rallentano la crescita di ben otto tipi di batteri letali.

L’idea che il basilico poteva aiutare a conservare meglio i cibi lo avevano avuto le nostre nonne, ma a sviluppare il prodotto moderno sono stati alcuni ricercatori del Technion di Haifa, l’Istituto Israeliano per la Tecnologia. «I nostri test sulla conservazione del formaggio hanno provato che l’incarto al basilico allunga la durata del prodotto» spiega Joseph Miltz, uno dei ricercatori. Gli esperimenti hanno dimostrato che «l’involucro conserva freschi e più a lungo anche pesce, carne, prodotti da forno, frutta e verdura».

La ricerca, pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, dimostra che il basilico è particolarmente adatto perché non impone il suo sapore ai cibi. Sapendo che i batteri che fanno marcire il cibo si trovano in superficie, Miltz ha pensato di mescolare gli estratti di basilico con l’incarto. In questo modo si diffondono uniformemente sul cibo uccidendo i microrganismi.

Ecco allora che la tecnologia riprende dalla natura le idee migliori per la conservazione del cibo, arrivando a risultati straordinari.

A quando le bottiglie al rosmarino?

Fonte: Ambasciata di Israele


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti