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Prevenzione

La disfunzione erettile e le scuse degli italiani

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Pubblicato il: 08-06-2010

In Italia oltre tre milioni e mezzo di uomini sono interessati dalla disfunzione erettile. L'atteggiamento comune però è quello di trincerarsi dietro diverse scuse e non rivolgersi al medico

La disfunzione erettile e le scuse degli italiani © Photos.com Sanihelp.it - Per la prima volta tre grandi società scientifiche italiane (Società Italiana di Andrologia, Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità e Società Italiana di Urologia) propongono un’iniziativa congiunta. L’iniziativa Basta Scuse prevede una campagna informativa sulla disfunzione erettile e l’offerta itinerante di visite gratuite, al fine di promuovere la salute maschile e salvaguardare il benessere delle coppie. La campagna coinvolge anche tredici Paesi europei e vuole sensibilizzare gli uomini tra i 40 e i 70 anni con sintomi di disfunzione erettile a non accettare passivamente e come inevitabili le proprie difficoltà, nascondendosi dietro fragili scuse.

L’ISPO ha tracciato un quadro delle scuse più comuni adottate dagli uomini in caso di episodi di disfunzione erettile; la ricerca ha coinvolto circa trecento italiani, tra i 30 e i 70, che almeno una volta si sono trovati in questa difficoltà.

La scusa madre per un italiano su due è lo stress della vita quotidiana (52%), seguito da stanchezza e ansia da prestazione (38%) e dalla mancata intesa con la partner (27%). Giustificazioni meno citate sono state: l'eccesso di alcol, l'alimentazione sregolata e la preoccupazione per la propria salute.

Come spiega Renato Mannheimer, Presidente ISPO: «Da ciò si evince come i maschi italiani tendano a motivare i propri eventuali problemi di erezione con giustificazioni di tipo psicologico, piuttosto che riconoscere alcuni, possibili, errori comportamentali. Che sarebbe come dire: la colpa del mio problema non è riferibile a qualcosa di concreto, e proprio per questo faccio più fatica a rivolgermi a un medico».

Basta scuse vedrà un truck tour che, dal 4 all'11 giugno, girerà l'Italia, sostando nelle piazze di otto città per offrire consulenze personali gratuite.

Carlo Foresta, presidente eletto SIAMS precisa così gli obiettivi dell’iniziativa: «Si tratta di un TIR concepito come un vero e proprio studio medico itinerante per una prima consulenza mirata al problema, per l'uomo e per la coppia. Per questo, in occasione del lancio della campagna, abbiamo voluto portare gli specialisti direttamente a contatto con i potenziali pazienti, nelle piazze di otto importanti città: Palermo, Napoli, Bari, Roma, Firenze, Milano, Torino e Verona». 


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Agi

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