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Un progetto per riscoprire un pasto importante

È l'ora della merenda

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Pubblicato il: 08-06-2010

Dei cinque pasti giornalieri consigliati, la merenda è quello più sottovalutato dai genitori. È invece fondamentale non saltarla mai, scegliere cibi di qualità e soprattutto variare ogni giorno.

È l'ora della merenda © Photos.com Sanihelp.it - Nonostante si parli molto, oggi, di alimentazione dei bambini, non è ancora chiaro per tanti genitori il ruolo della merenda nell’ambito di un piano alimentare equilibrato, sano e completo.

La merenda di metà mattina e di metà pomeriggio è uno spezzafame irrinunciabile nell’ambito della regola generale che prevede cinque pasti al giorno, soprattutto durante la fase di crescita che prosegue fino ai 18 anni, ma è anche a una pausa rilassante tra un impegno e l’altro e il momento in cui, psicologicamente, il bambino ritrova il calore e l’affetto della presenza materna.

La merenda ideale:

1. Completa un’alimentazione equilibrata: aiuta a non arrivare a tavola troppo affamati e a distribuire meglio l’energia e i nutrienti durante la giornata. Questo, secondo le più recenti ricerche, è una buona pratica per prevenire il sovrappeso.
2. Dà il giusto apporto energetico. Non c’è merenda uguale per tutti: dipende dagli orari dei pasti, dall’equilibrio dei nutrienti durante la giornata, dall’attività fisica, dall’età e dal sesso. In generale deve assicurare il 7-10% del fabbisogno energetico quotidiano di ciascuno.
3. È un tempo di libertà. Non c’è bisogno di mettersi a tavola, ci si può sedere sul divano, sdraiarsi sul tappeto, consumarla in un parco, in auto, da soli o in compagnia. Comunque è importante che al pomeriggio ci sia sempre il tempo della merenda.
4. È diversa ogni giorno. La merenda è prima di tutto un piacere e può essere variata ogni giorno. Segui perciò le preferenze di tuo figlio, alterna dolce e salato, alimenti preparati in casa e confezionati, aggiungi un frutto.

Ma qual è la merenda ideale? Dovrebbe fornire circa 150-200 calorie su una media di 2.000, anche in funzione dell’attività fisica. Corrispondono a un panino piccolo con poca marmellata o a una merendina confezionata. Deve essere nutriente, cioè contenere carboidrati, grassi proteine e vitamine. I grassi devono essere presenti, soprattutto se il bambino fa attività sportiva (senza superare il 30% del totale calorico giornaliero).

È importante dare sempre una bevanda a merenda, perché il bambino ha bisogno di idratarsi: acqua, latte, frullati o tè. Le bevande light? Meglio evitarle e preferire bevande senza zuccheri aggiunti, come i frullati di tipo smoothie (100% frutta).

Una merenda a base di frutta? È l’ideale soprattutto se il bimbo non mangia frutta e verdura ai pasti principali. Se fa fatica ad accettarla, si possono proporre macedonie, frullati di frutta o succhi. E considerando l’estate che si avvicina, qualche volta si può proporre anche il gelato. Un cornetto confezionato contiene 250-300 calorie, una coppetta o un cono artigianale può fornire da 100 a 300 calorie.

Meglio la torta della nonna o le merendine confezionate? Entrambe hanno pregi e difetti. La torta della nonna è buona e genuina, ma bisogna sapere da dove vengono gli ingredienti e quanti e quali nutrienti contengono e poi c'è il rischio di mangiarne troppa. Le merendine industriali hanno due vantaggi: sono dotate di un’etichetta che riporta gli ingredienti, il contenuto calorico, i nutrienti, e sono confezionate in porzioni che già rispettano il contenuto energetico e la quota di nutrienti giusti. Però bisogna assicurarsi che il bambino mangi una sola merendina.

E se in casa abbiamo un piccolo atleta, qual è la merenda più indicata? Uno spuntino pomeridiano più ricco può essere concesso se i bambini svolgono un’attività fisica davvero intensa e per non meno di tre giorni alla settimana. Meglio puntare sui carboidrati: quelli semplici, che si trovano nella frutta e nella marmellata, regalano uno sprint immediato, mentre quelli complessi, per esempio nei prodotti da forno, forniscono una scorta di energia a più lento rilascio. Spremute o frullati reintegrano i sali minerali persi con l’attività fisica.

Abituiamo i ragazzi a consumare lo spuntino almeno un’ora o due prima di fare sport, per dare all’organismo il tempo di iniziare la digestione, oppure all’uscita dalla palestra o dalla piscina, a patto che l’orario non sia troppo vicino al momento della cena.

Per riscoprire il valore della merenda è nato il progetto Buona Merenda di Mulino Bianco che, grazie alla collaborazione di alcuni esperti, aiuta a capire qual è il modello alimentare e comportamentale più appropriato per i bambini. Prevede seminari interattivi, materiali divulgativi, incontri con gli esperti per i genitori e giochi educativi per i bambini.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Master Buona Merenda Mulino Bianco

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