Attualità
Randagismo e abbandono: combattiamo insieme per eliminarli
Dalle indagini recentemente effettuate sul territorio italiano risulta che in molte regioni, soprattutto in Meridione, il fenomeno del randagismo ha raggiunto livelli drammatici.
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Sanihelp.it - Gli ultimi dati resi noti dal Ministero della Salute parlano chiaro: nel 2006 in Italia erano presenti
590.000 cani randagi di cui solo un terzo ospitati in apposite strutture rifugio.
Il problema della popolazione vagante viene alimentato ogni estate, come tristemente noto, dai
cani abbandonati barbaramente da proprietari senza scrupoli nelle piazzole di sosta delle autostrade, per non parlare poi delle
femmine che,
non essendo state
sterilizzate, periodicamente partoriscono mettendo al mondo cuccioli che sono destinati a divenire randagi.
I rischi collegati al triste fenomeno del randagismo sono molteplici: i cani inselvatichiti possono diventare aggressivi nei confronti degli umani, spesso sono portatori di malattie infettive e causano incidenti stradali anche mortali. A volte arrecano danni al bestiame domestico o agli altri animali selvatici.
Lo Stato, nel tentativo di arginare il problema, ha invitato le Regioni ad adottare un
programma di prevenzione: sono infatti previsti corsi formativi per chi opera nel settore veterinario e all’interno delle scuole vengono proposte lezioni informative per educare bambini e ragazzi a un possesso responsabile.
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di Valeria Airoldi
Fonte: Ministero della Salute, ANMVI oggi
Tags: randagismo, abbandono, tutela degli animali, sterilizzazione
Revisione: 08-06-2010