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I benefici del bagno derivativo d'estate

Troppo sole? Ecco la cura dell'acqua fredda

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Pubblicato il: 15-06-2010

In caso di scottature o insolazioni, oltre alle cure mediche può aiutare una pratica naturale chiamata bagno derivativo. Allevia i disagi arrecati dal sole e in più rimodella il corpo!

Troppo sole? Ecco la cura dell'acqua fredda © Photos.com Sanihelp.it - La digestione ci procura ogni giorno una grande quantità di eccedenze che dovrebbero essere eliminate attraverso le vie naturali e la traspirazione. Tuttavia, la vita sedentaria e l’uso di indumenti costrittivi impediscono al nostro organismo di espellere regolarmente tali scorie. Ne deriva un ingombro generale nocivo per la nostra salute.

Il bagno derivativo è un metodo naturale che riattiva questo sistema e ripristina la capacità dell’organismo di rimuovere ogni residuo. Favorendo la pulizia interna, rimette in moto diverse funzioni che assicurano una migliore resistenza alle variazioni di temperatura, una maggiore energia, un sonno più profondo e ristoratore, una buona resistenza alle infezioni e un rimodellamento del corpo. È accessibile a ogni età.

Nel suo nuovo manuale (Il nuovo libro dei bagni derivativi, dal 10 giugno nelle librerie), la studiosa France Guillain, che da anni si occupa di questa pratica, illustra, accanto al bagno derivativo tradizionale, il metodo delle poche.

Ci si deve procurare almeno quattro poche yokool di tessuto ergonomiche, un rotolo di carta da cucina o, meglio ancora, qualche fodera di cotone. Ecco come procedere:

• Sistemare le quattro poche nel congelatore per almeno due ore. Dopo questo tempo, tirare fuori una poche. Se si è indurita, lasciarla scongelare per cinque minuti.
• Avvolgere la poche in un foglio di carta da cucina o infilarla nella fodera di cotone: la frescura avvertita deve essere gradevolmente dolce.
• Sistemare la poche con la parte larga in avanti, all’altezza del perineo, in modo che sia comoda, come un pannolino. La poche serve solo per la frescura, non per la frizione, non deve congelare!
Mantenere la poche per tutto il tempo in cui si avverte positivamente la frescura.
• Nel momento in cui non si sente più il freddo (anche se la poche è ancora fredda), rimuovere la poche e sostituirla con un’altra tirata fuori dal congelatore, e così via. È anche possibile, invece di sistemare la poche negli slip, sedervisi sopra mentre si guarda un film o si lavora al computer.

Il bagno derivativo ha svariate proprietà e applicazioni, ma risulta particolarmente utile in questo periodo dell’anno per attenuare i disagi di una scottatura solare, un’ustione o un’insolazione.

Appena vi accorgete della pelle arrossata, anche se non scalda ancora, fate mezz’ora o più di bagno derivativo ben freddo con acqua o delle poche. In generale, i sintomi scompaiono entro due ore e la scottatura si dovrebbe trasformare in abbronzatura senza spellarsi.

Se un adulto o un bimbo ha subito un’insolazione, oltre a farlo visitare subito dal medico, dategli da bere dell’acqua e se, se ha perso conoscenza, sistemategli immediatamente una poche.
In mancanza di quest’ultima, potete vuotare la vaschetta di cubetti di ghiaccio del frigo in un sacchetto di plastica, avvolgerlo in un asciugamano di spugna e applicarlo sulle parti basse, facendo attenzione che il freddo non sia eccessivo. Continuate questa pratica anche se il medico ha prescritto delle cure, che naturalmente seguirete: rientrerà tutto nella norma molto più in fretta.

In linea generale, se non potete resistere al piacere di sdraiarvi al sole, utilizzate prima le poche per almeno un’ora e riprendete la pratica dopo l’esposizione. La pelle vi restituirà ampiamente in qualità il tempo che le avrete dedicato!


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
F. Guillain, Il nuovo libro dei bagni derivativi, Edizioni L'Età dell'Acquario

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