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Scuola: esami a rischio se il cervello è assetato

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Pubblicato il: 28-06-2010
Sanihelp.it - A volte, mentre ci si prepara a un esame, si è così immersi nello studio da dimenticare di bere. Diversi studi hanno dimostrato come l’insufficiente idratazione incida negativamente non soltanto sulle prestazioni fisiche, ma anche su quelle del cervello.

In uno studio internazionale condotto su giovani sani si sono osservati segnali come mal di testa e stanchezza, cui si associano riduzione della concentrazione, dell’attenzione e della memoria a breve termine. Un secondo studio ha evidenziato nei giovani assetati rallentamenti nel tempo di reazione, riduzione nell’efficienza aritmetica e nelle capacità visomotorie.

Non bere a sufficienza può inoltre ridurre la materia grigia, rendendo più difficile ragionare; è quanto dimostrato da una recentissima ricerca, realizzata da un team di ricercatori britannici del King’s College di Londra. La disidratazione, secondo lo studio condotto su alcuni adolescenti, ha conseguenze non soltanto sulle dimensioni del cervello ma anche sul suo modo di lavorare. Risulta sufficiente la perdita di 1 litro di liquidi, quantità che si raggiunge con 90 minuti di sudorazione costante, per ridurre il cervello quanto basta a mandarlo in tilt.

«Ogni giorno il corpo produce circa mezzo litro di sudore; in estate, con il caldo, la sudorazione aumenta fino a due litri, così come durante uno sforzo fisico o una tensione emotiva, come può essere un esame scolastico – spiega il Prof. Alessandro Zanasi dell’Osservatorio Sanpellegrino, Docente presso l’Università di Bologna - In questo modo l’acqua necessaria giornalmente a una temperatura di 20 gradi può triplicare se la temperatura sale a 40 gradi».

Ma è sufficiente bere un bicchiere d’acqua perché il cervello riacquisti tutte le sue capacità e torni rapidamente alla normalità. In vista delle prove scritte il suggerimento a tutti gli studenti è di portare con sé e tenere sul banco una bottiglia d’acqua minerale.

Idratarsi è sempre fondamentale perché l’acqua sembra accrescere del 30% il consumo metabolico, dal momento che i processi metabolici hanno bisogno di acqua per funzionare al meglio.
Otto bicchieri d’acqua al giorno garantiscono il miglior rendimento metabolico e assicurano l’idratazione ottimale e il corretto smaltimento delle tossine in eccesso.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Osservatorio San Pellegrino

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