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Speciale acido folico in gravidanza

Togliti un pensiero: prendi l'acido folico!

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Pubblicato il: 22-06-2010

L'assunzione di acido folico in gravidanza è oggi l'unico mezzo di prevenzione possibile per una malattia molto grave: la spina bifida. Partita una campagna informativa per tutte le donne.

Togliti un pensiero: prendi l'acido folico! © Photos.com Sanihelp.it - La gravidanza è forse il periodo della vita in cui la donna si sente più vulnerabile: da un lato viene vissuta come una condizione che infonde entusiasmo, gioia e benessere; dall’altro però può essere anche temuta e vissuta come un periodo di stress, in cui ci si preoccupa per la propria salute e per quella del bambino.

Per questo motivo, l’azienda farmaceutica Bracco ha voluto promuovere la campagna Toglietevi un pensiero, in collaborazione con ASBI - Associazione Spina Bifida Italia: un'iniziativa rivolta a tutte le donne in età fertile e in gravidanza per coinvolgerle sul tema della prevenzione di patologie da carenza di acido folico, prima fra tutte la spina bifida, una malformazione incurabile provocata dalla mancata chiusura del tubo neurale del feto che avviene nel primo mese di gravidanza. La conseguenza per il bambino è una disabilità che causa perdita della mobilità degli arti inferiori, difficoltà nel controllo degli sfinteri, complicanze urologiche, neurologiche e talvolta deficit intellettivo.

Nel nostro Paese l’incidenza dei difetti del tubo neurale (spina bifida e anencefalia) è pari allo 0,75 per mille che, calcolato su 530 mila gravidanze all’anno, comporta la nascita di ben 400 bambini con un difetto del tubo neurale. Nelle coppie che hanno già avuto un figlio con questa malformazione l’incidenza lievita al 2-3%.

Seppure le cause non siano ancora certe, è stato appurato che i fattori di rischio possono essere genetici, ambientali e alimentari. La prevenzione della spina bifida è possibile assumendo ogni giorno la giusta quantità di acido folico, pari a 0,4 mg, e assumendo comportamenti alimentari corretti che prevedano una dieta ricca di frutta e verdura. Nelle mamme che presentano fattori di rischio noti come diabete, epilessia o precedente gravidanza con patologie congenite, tale dose cresce a 4-5 mg.

In Italia, diversamente da quanto accade per esempio negli Stati Uniti, dove il 40% delle donne fertili che non fa uso di anticoncezionali assume come precauzione l’acido folico, sono poche le donne in età da maternità che dichiarano di assumere regolarmente un integratore a base di questa vitamina. Per questo è indispensabile sensibilizzare sui rischi legati alla sua carenza tutte le donne che vogliono avere un figlio e quelle che, pur non avendo in programma una gravidanza, non utilizzano anticoncezionali.

La campagna, attraverso azioni di divulgazione in occasione di convegno e congressi nazionali previsti nel corso del 2010, si rivolgerà anche alla classe medica con l’obiettivo di sensibilizzarla rispetto all’importanza di affiancare la donna durante questa fase particolarmente critica della sua vita con consigli utili ed efficaci.
Sul sito www.spinabifidaitalia.it si può accedere a un servizio di consulenza gratuito sulla malattia.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Presentazione Bracco e ASBI Femibion Gravidanza 1 e 2

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