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Speciale acido folico in gravidanza

Acido folico: quando ne serve di più

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Pubblicato il: 22-06-2010

Chi programma una gravidanza o scopre di essere incinta deve cominciare subito a prendere un integratore di acido folico. Ecco perché.

Acido folico: quando ne serve di più © Photos.com Sanihelp.it - La supplementazione di acido folico va presa in considerazione nei periodi in cui l’organismo richiede questa vitamina in grandi quantità, vale a dire quando si trova in condizione di dover produrre più cellule, tessuti o nuovi organi, come per esempio all’inizio della gravidanza, durante tutto il decorso della gestazione e per il periodo dell’allattamento. L'acido folico è usato come supplemento vitaminico anche nelle anemie da carenza e nei convalescenti di malattie debilitanti croniche.  

La dose giornaliera di folati è di 200 µg per gli adulti e di 50 µg per i bambini. Per la donna in età periconcezionale e in gravidanza se ne raccomanda un’assunzione giornaliera di 400 μg per la prevenzione dei difetti del tubo neurale (indicazione fortemente raccomandata dallo stesso Ministero della Salute e da tutti gli organi competenti sia nazionale che internazionali) e 300 μg durante l’allattamento.

Tutte le donne che vogliono avere un figlio nel prossimo futuro, dunque, devono assumere preparati a base di acido folico nella dose di 0,4 mg già prima di rimanere incinte (almeno tre mesi prima). Lo stesso consiglio dovrebbe essere seguito dalle donne fertili che, pur non intendendo pianificare nell’immediato una gravidanza, non utilizzano precauzioni: a tutt’oggi in media il 42% delle donne inizia una gravidanza senza averla cercata.

Le donne portatrici di polimorfismi genetici, vale a dire di mutazioni nei geni che codificano per gli enzimi coinvolti nel metabolismo dell’acido folico, devono inoltre assumere una supplementazione, così come le donne diabetiche o epilettiche, che hanno già avuto un feto con difetti del tubo neurale o che presentano una familiarità per essi, e quelle in terapia con farmaci contro l’epilessia (fenitoina), antibiotici (trimetoprima, pirimetamina) antimetaboliti (metotrexato), responsabili di un aumento del rischio di difetti del tubo neurale.

Non sono attualmente noti effetti tossici da folati fino a una dose di 5 mg/die. Si consiglia comunque di non eccedere nell'assunzione poiché un eccesso di folati può mascherare i sintomi dell'anemia perniciosa da carenza di vitamina B12.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Presentazione Bracco e ASBI Femibion Gravidanza 1 e 2

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