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Facciamo il punto su: Carbonchio o infezione da Antrace

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Pubblicato il: 31-10-2001

Un po' di chiarezza, senza trascurare la correttezza delle informazioni. Un approfondimento su questo problema che spaventa il mondo. Epidemiologia, clinica, diagnosi, trattamento e profilassi di un male che stiamo imparando a conoscere.

Sanihelp.it - Epidemiologia:
  • L’Antrace può essere trasmesso per inalazione, ingestione o inoculazione. L’inalazione è la via più probabile durante un attacco di bioterroristi
  • La forma da spora di Antrace è molto resistente agli agenti fisici e chimici; le spore possono persistere nell’ambiente anche per anni.
  • L’Antrace non è trasmesso da persona a persona
Clinica:
  • Il periodo di incubazione è 1-5 giorni (però può durare oltre 43 giorni)
  • L’antrace da inalazione si presenta come una mediastinite emorragica acuta
  • La malattia ha un andamento bifasico con una fase iniziale caratterizzata da sintomi non specifici simili a quelli di un’influenza, e una seconda fase acuta con comparsa di insufficienza respiratoria e sepsi.
  • La radiografia del torace mostra un’allargamento del mediastino in un paziente precedentemente in buona salute. Questo reperto è patognomonico di infezione da Antrace.
  • Il tasso di mortalità per l’inalazione da antrace è di circa il 90% anche con trattamento.
Diagnosi:
  • Molti degli screening sulle persone o sul terreno vengono fatti utilizzando l’incubazione in cultura per identificare l’antrace. Si pone il campione in terreno arricchito con agar o brodo di cultura e dopo poche ore si può già evidenziare una crescita batterica. Si mette allora a contatto con un anticorpo specifico per l’antrace, e utilizzando un test diretto alla immunofluorescenza si identificano I bacilli dell’antrace anche se sono presenti in poche colonie.
  • Vi sono anche test che vengono utilizzati per lo più sul terreno e che possono rilevare i batteri anche in essudati o trasudati clinici. Sono test rapidi basati sul rilievo del DNA dei batteri o sulle spore. In America sono stati messi In commercio test basati sulla presenza dell’antigene utilizzabili anche in casa e simili ai test rapidi di gravidanza; il più noto è il Tetracor. Le informazioni ricavabili dall’uso di questi test vengono reclamizzate come precise ma non è nota la reale specificità del test o la percentuale di falsi negativi o falsi positivi
Trattamento:
  • Il trattamento precoce con antibiotici è essenziale.
  • La chiave del trattamento è la somministrazione dell’antibiotico più mirato contro il battere.
  • L’antibiotico di scelta è la Ciprofloxacina sia per I batteri resistenti alla penicillina sia come utilizzo prima dei risultati dei test nei casi sospetti
  • A tutti I pazienti dovrebbe essere somministrato il vaccino anti antrace e il trattamento antibiotico dovrebbe essere continuato fino al raggiungimento di tre dosi di vaccino. Se il vaccino non è disponibile è indispensabile continuare il trattamento antibiotico per 60 giorni.
Profilassi:
  • Se il vaccino è disponibile dovrebbero essere vaccinate tutte le persone esposte al contagio. Lo schema di vaccinazione prevede 3 dosi a distanza di 0-14-28 giorni.
  • Iniziare la profilassi antibiotica con Ciprofloxacina o con Doxiciclina immediatamente dopo l’esposizione. In caso di ceppo sensibile alla penicillina si può utilizzare Penicillina G o Amoxicillina.
  • La profilassi antibiotica va proseguita per 60 giorni nel caso non sia disponibile il vaccino. Isolamento del paziente:
  • Il paziente non richiede isolamento secondo le linee guida internazionali sulla profilassi della diffusione del contagio.


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    Redazione Sanihelp.it

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