Facciamo il punto su: Carbonchio o infezione da Antrace
Un po' di chiarezza, senza trascurare la correttezza delle informazioni. Un approfondimento su questo problema che spaventa il mondo. Epidemiologia, clinica, diagnosi, trattamento e profilassi di un male che stiamo imparando a conoscere.
Sanihelp.it - Epidemiologia:
L’Antrace può essere trasmesso per inalazione, ingestione o inoculazione.
L’inalazione è la via più probabile durante un attacco di bioterroristi
La forma da spora di Antrace è molto resistente agli agenti fisici e chimici; le spore possono persistere nell’ambiente anche per anni.
L’Antrace non è trasmesso da persona a persona
Clinica:
Il periodo di incubazione è 1-5 giorni (però può durare oltre 43 giorni)
L’antrace da inalazione si presenta come una mediastinite emorragica acuta
La malattia ha un andamento bifasico con una fase iniziale caratterizzata da sintomi non specifici simili a quelli di un’influenza, e una seconda fase acuta con comparsa di insufficienza respiratoria e sepsi.
La radiografia del torace mostra un’allargamento del mediastino in un paziente precedentemente in buona salute. Questo reperto è patognomonico di infezione da Antrace.
Il tasso di mortalità per l’inalazione da antrace è di circa il 90% anche con trattamento.
Diagnosi:
Molti degli screening sulle persone o sul terreno vengono fatti utilizzando l’incubazione in cultura per identificare l’antrace. Si pone il campione in terreno arricchito con agar o brodo di cultura e dopo poche ore si può già evidenziare una crescita batterica. Si mette allora a contatto con un anticorpo specifico per l’antrace, e utilizzando un test diretto alla immunofluorescenza si identificano I bacilli dell’antrace anche se sono presenti in poche colonie.
Vi sono anche test che vengono utilizzati per lo più sul terreno e che possono rilevare i batteri anche in essudati o trasudati clinici. Sono test rapidi basati sul rilievo del DNA dei batteri o sulle spore. In America sono stati messi In commercio test basati sulla presenza dell’antigene utilizzabili anche in casa e simili ai test rapidi di gravidanza; il più noto è il Tetracor. Le informazioni ricavabili dall’uso di questi test vengono reclamizzate come precise ma non è nota la reale specificità del test o la percentuale di falsi negativi o falsi positivi
Trattamento:
Il trattamento precoce con antibiotici è essenziale.
La chiave del trattamento è la somministrazione dell’antibiotico più mirato contro il battere.
L’antibiotico di scelta è la Ciprofloxacina sia per I batteri resistenti alla penicillina sia come utilizzo prima dei risultati dei test nei casi sospetti
A tutti I pazienti dovrebbe essere somministrato il vaccino anti antrace e il trattamento antibiotico dovrebbe essere continuato fino al raggiungimento di tre dosi di vaccino. Se il vaccino non è disponibile è indispensabile continuare il trattamento antibiotico per 60 giorni.
Profilassi:
Se il vaccino è disponibile dovrebbero essere vaccinate tutte le persone esposte al contagio. Lo schema di vaccinazione prevede 3 dosi a distanza di 0-14-28 giorni.
Iniziare la profilassi antibiotica con Ciprofloxacina o con Doxiciclina immediatamente dopo l’esposizione. In caso di ceppo sensibile alla penicillina si può utilizzare Penicillina G o Amoxicillina.
La profilassi antibiotica va proseguita per 60 giorni nel caso non sia disponibile il vaccino.
Isolamento del paziente:
Il paziente non richiede isolamento secondo le linee guida internazionali sulla profilassi della diffusione del contagio.
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