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Tempo di passeggiate nel verde

Un albero come rimedio antistress

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Pubblicato il: 29-06-2010

Gli alberi possono trasformarsi nei nostri tutor naturali, aiutandoci ad affrontare le avversità della vita e a vivere meglio con noi stessi. Scopri l'albero che fa per te.

Un albero come rimedio antistress © Photos.com Sanihelp.it - In tutte le culture, l’albero ha una valenza simbolica: per alcuni popoli rappresenta la scala magica che conduce a Dio, per altri il nutrimento offerto dalla Madre Terra, per altri l’energia solare, ecc.
Da tutti, inoltre, e fin dall’antichità, è riconosciuta la capacità di queste piante vigorose di infondere benessere, rilassare il corpo e la mente e allontanare ansia e stress, semplicemente abbracciandole. Gli aborigeni australiani hanno sempre seguito questa pratica per assorbire energia vitale.

Le virtù rilassanti e rasserenanti degli alberi possono essere sperimentate da chiunque, passeggiando in un parco o in mezzo al verde e lasciandosi guidare dall’istinto nella scelta dell’albero da abbracciare. Avvicinandosi, annusando e accarezzando la piante prescelta, si avvertirà subito una sensazione di serenità, forza, allegria o riflessione, a seconda dello stato d’animo del momento e dell’albero scelto.

Ogni persona ha il suo albero tutelare, che può scegliere per istinto o in base al proprio mese di nascita: c’è infatti una corrispondenza simbolica tra i pianeti e ciò che vive sulla Terra.

• Gennaio, abete: comunica generosità e disponibilità verso gli altri, dona saggezza, costanza, successo nel lavoro e negli studi, capacità di resistere alle avversità.
• Febbraio, noce: ravvisando nel suo frutto la forma del cervello umano, gli antichi lo usavano come rimedio contro la follia e la depressione; dona infatti equilibrio interiore e capacità di concretizzare i progetti.
• Marzo, betulla: insegna ad ascoltare il proprio cuore, invece di cercare conferme e suggerimenti dall’esterno.
• Aprile, biancospino: dona dinamismo, vittorie sportive, capacità di spingersi verso nuovi obiettivi.
• Maggio, fico: dona amore, creatività, sensualità, sicurezza materiale e affettiva.
• Giugno, tiglio: addolcente e rilassante, cure le ferite del corpo e l’agitazione della mente, il nervosismo e l’insonnia.
• Luglio, salice: allevia i dolori e la febbre; la flessibilità dei suoi rami ne ha fatto il simbolo dei legami indissolubili e dell’accoglienza della famiglia, che nutre, alleva e protegge i suoi figli.

• Agosto, alloro: simbolo di gloria, dona notorietà, prestigio, autostima, successo professionale e sociale; insegna a migliorare le proprie qualità.
• Settembre, nocciolo: è l’albero della sapienza, dona puntualità, senso pratico, guarigione ed equilibrio per sé, la famiglia e gli animali domestici.
• Ottobre, olivo: pianta della pace e della concordia, aiuta la realizzazione dei desideri e allontana le influenze negative.
• Novembre, sambuco: insegna a mettersi sempre in discussione, a non temere le trasformazioni e il rinnovamento.
• Dicembre, quercia: regina degli alberi, è simbolo di maestà e prestigio; dona giustizia, saggezza, fortuna agli esami; protegge dai rischi dell’ingenuità, dagli inganni e dalle esagerazioni.

Abbracciare gli alberi fa bene allo spirito di chiunque, e può aiutare anche a superare momenti particolarmente difficili e delicati come quello del post-partum. Per alcuni medici, abbracciare un albero aiuta le neomamme a superare lo stress e la depressione, a recuperare il proprio equilibrio interiore e a ritagliarsi un momento per sé. Recentemente il comune di San Casciano (Firenze) ha inserito questa pratica in un programma di prevenzione della depressione post parto, utilizzando pini, cipressi e ulivi del Chianti come tutor naturali di neomamme in difficoltà.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
G. Settimo, La guida del benessere donna, Red Edizioni

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