Dispositivo hi-tech incentiva il paziente a seguire la cura
Sanihelp.it - Secondo quanto emerge dai risultati dello studio scientifico CARME, i pazienti infartuati che hanno utilizzato presso il loro domicilio un dispositivo interattivo di telesalute con strumenti di supporto motivazionale hanno trascorso meno tempo in ospedale e hanno rilevato un significativo miglioramento della loro qualità di vita.
La ricerca, condotta presso l’ospedale spagnolo
Germans Trias i Pujol Heart Failure Clinice, è stata presentata di recente al Congresso della
European Society of Cardiology’s Heart Failure di Berlino.
Il dispositivo interattivo di telesalute collega i pazienti affetti da patologie croniche come l’
attacco cardiaco, il diabete mellito e la broncopneumopatia cronica ostruttiva ai loro medici attraverso il loro televisore e una connessione internet a banda larga. Permette agli operatori sanitari di
incentivare i cambiamenti di comportamento grazie a una tecnologia
user-friendly e li aiuta a raggiungere gli obiettivi di una migliore accettazione della terapia da parte del paziente, dell’efficacia del programma di telesalute e di costi sanitari inferiori.
Studi clinici precedenti avevano analizzato i vantaggi della telesalute in termini di cura del paziente, diminuzione dei ricoveri in ospedale e della spesa sanitaria. Lo studio CARME dimostra l’ulteriore beneficio derivante dal
supporto educativo-motivazionale che migliora la qualità della vita.
Lo studio ha monitorato 92 pazienti con grave rischio cardiaco presso il loro domicilio, gestiti dall’ospedale spagnolo. Si è registrato un decremento del 68% nei ricoveri correlati ad attacchi cardiaci e una riduzione dei giorni trascorsi in ospedale pari al 73%. I pazienti hanno potuto riscontrare un
costante e significativo miglioramento della qualità di vita nel corso dei 12 mesi di osservazione, un miglioramento compreso tra il 62% e il 72%.
Lo studio ha fatto registrare anche
grande soddisfazione dei pazienti nell’utilizzo del sistema di telemonitoraggio, specialmente in coloro che avevano potuto aggiungere alla misurazione dei paramentri vitali anche gli strumenti educativo-motivazionali. L’81% dei pazienti, infatti, ha voluto trattenere il dispositivo come soluzione aggiuntiva al regolare trattamento terapeutico.
di Roberta Camisasca
Fonte: Philips
Tags: attacco cardiaco, telesalute, diabete mellito, bpco
Revisione: 05-07-2010