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Letture sotto l'ombrellone

Quello che gli animali non dicono

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Pubblicato il: 06-07-2010

Questa settimana vogliamo suggervi un libro che, siamo sicuri, vi appassionerà. I protagonisti sono ovviamente gli animali: non solo cani e gatti, ma anche cavalli, scimmie e rettili.

Quello che gli animali non dicono © Sxc

Sanihelp.it - «Sono nato a Reggio Emilia nella pianura del fiume Po, non lontano da quella piazza dove Don Camillo e Peppone accendevano gli animi di questa gente emiliana, generosa e combattiva. Ho scelto di fare il veterinario e lo scrittore. Il veterinario perché chi può esprimere la sofferenza solo con gli occhi non può e non deve essere ignorato, anche se ha una coda, le ali o le pinne. Lo scrittore perché rimanga qualcosa di ciò che ho fatto a favore dei deboli e degli indifesi, siano essi bambini o gatti, vecchi o scimmie, poveri o cani.» si presenta così Oscar Grazioli, medico veterinario e giornalista pubblicista, autore del libro «Quello che gli animali non dicono» edito per la prima volta nel 1998.

Si tratta di una raccolta di 36 storie vere: frammenti di vita di animali e dei loro padroni, narrate dal punto di vista privilegiato di chi ha vissuto accanto a loro, utilizzando le proprie competenze di veterinario e giornalista.
 

Tutte le storie narrate nel testo (eccetto 2) sono rigorosamente vere. Quattro sono ispirate a fatti di cronaca realmente accaduti e liberamente rielaborati. Tutte le altre, a volte comiche a volte tragiche, rappresentano episodi reali tratti della vita dell’autore, vissuta a contatto con gli animali e con i loro proprietari.

Se fra i personaggi dei vari racconti non figurano soltanto i classici animali domestici è perché Grazioli è stato uno dei primi veterinari in Italia a occuparsi scientificamente delle malattie di animali inconsueti, quali scimmie e rettili.
Egli ha inoltre avuto il coraggio di seguire con interesse e determinazione le vicende di animali sfruttati e vittime di maltrattamenti, a cui giornali e notiziari riservano di norma solo qualche breve cenno.

«Un innato sentimento di affetto nei confronti dei deboli e dei perdenti mi ha sempre visto schierato dalla loro parte, dalla parte di chi cane o vecchio, gatto o bambino, scimmia o diverso, spesso subisce, senza potersi sottrarre, le ingiurie di chi ha la forza e non ha la ragione. E, di ingiurie, Dio solo sa se loro ne hanno subite. Se tutti gli animali che hanno sofferto inutilmente potessero urlare nel medesimo istante, un immane cataclisma devasterebbe la terra riducendo i pochi uomini sopravvissuti a creature sorde, vaganti nella follia.»

"Quello che gli animali non dicono" è un libro appassionante e divertente: vi suggeriamo dunque di comprarne una copia prima di partire e vi auguriamo buona lettura.



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edizioni L'età dell'Acquario

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