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Fobici si nasce o si diventa?

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Pubblicato il: 08-07-2010

Grazie al contributo della dottoressa Giorgia Aloisio, psicologa e psicoterapeuta romana, scopriamo meglio come nascono le fobie e quali sono i modi con cui gli individui provano ad affrontarle

Fobici si nasce o si diventa? © Photos.com Sanihelp.it - Secondo Lalli esistono persone che col tempo sviluppano un carattere fobico: si tratta di soggetti emotivi, suggestionabili, con scarsa propensione all’esplorazione (a meno che non siano in presenza di un oggetto o di una persona rassicuranti: oggetto controfobico), costantemente combattuti tra desiderio di autonomia e dipendenza, fra trasgressione e rispetto delle regole.

Le fobie vere e proprie (che non rientrano nel quadro del carattere fobico) possono svilupparsi durante l’infanzia, l’adolescenza o la vecchiaia, o anche in occasione di periodi critici della nostra esistenza.

Quando si stabilisce una fobia, il soggetto, prevedendo di trovarsi in presenza dell’oggetto fobigeno, può scegliere diverse strategie: può schivare l’oggetto o la situazione (meccanismo di evitamento), anche se non sempre questa strada si dimostra la più adattativa, specie se la nostra angoscia riguarda eventi o cose con le quali siamo sempre in contatto o quantomeno è normale entrarvi in relazione (esempio: fobia delle folle per chi lavora all’interno di una stazione ferroviaria). 

In altri casi, le persone fobiche sviluppano alcuni comportamenti che permettono loro di trovare un compromesso tra la loro profonda paura e il desiderio di affrontare ciò che li intimorisce: attribuiscono quindi a cose o persone un valore controfobico, cioè riescono a interfacciarsi con le loro fobie solo in presenza di alcune condizioni. L’oggetto controfobico agisce da rassicurazione, rappresenta una sorta di difesa nei confronti dell’oggetto fobigeno e permette al soggetto una maggiore libertà in presenza di condizioni difficoltose. Ipotizziamo che una studentessa sviluppi un’intensa agorafobia.

Possiamo immaginare che, per recarsi all’università in occasione degli esami, si abitui a farsi accompagnare costantemente da un familiare o da un amico che, in un modo o nell’altro, la fa sentire tranquilla e al riparo da qualsiasi attacco di ansia o panico.

Naturalmente, l’uso di questo stratagemma non si rivela costantemente efficace né sempre possibile, in quanto diventa estremamente vincolante, sia per il soggetto fobico che per l’oggetto in questione: che si tratti di un oggetto persona o cosa, non sempre sarà possibile disporne in base alle proprie necessità.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Intervista alla dottoressa Giorgia Aloisio

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