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Stress

Gli italiani e lo stress da lavoro

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Pubblicato il: 20-07-2010

Sia che lavori in ufficio o in fabbrica, un italiano su quattro soffre dello stress da lavoro. Un fenomeno in crescita, che coinvolge in particolare precarie e anziani

Gli italiani e lo stress da lavoro © Photos.com Sanihelp.it - Il 27% dei lavoratori italiani soffre lo stress da lavoro: questi i dati dell'Inail (Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro), presentati durante la mostra convegno Progetto Sicurezza, che si è tenuta a Milano, organizzata dall'Associazione professionale italiana ambiente e sicurezza (Aias).

I numeri italiani sono superiori alla media registrata in Europa, dove lo stress interessa circa il 22% dei lavoratori, con costi che si aggirano intorno ai 20 miliardi di euro l'anno, fra spese sanitarie e giornate di lavoro perse. Uno studio pubblicato nel 2009 dall'European Heart Journal aveva stimato l'incidenza sull'economia europea del trattamento sanitario del disturbo depressivo in 44 miliardi di euro, con una perdita di produttività pari a 77 miliardi di euro.

In Italia una nuova legge a partire dal primo agosto obbliga le aziende a stimare il livello di stress dei propri dipendenti.

Come spiega Giancarlo Bianchi, presidente Aias: «È probabile che il fenomeno aumenti in futuro a causa del progressivo accentuarsi di alcuni fenomeni come l'insicurezza dei contratti, l'età sempre più avanzata dei dipendenti e gli alti carichi di lavoro, fattori che portano i lavoratori a percepire uno squilibrio tra l'impegno richiesto e la propria capacità di affrontarlo. Questo genera tensione emotiva, che a sua volta può essere causa di patologie psichiche o organiche, anche molto gravi, che possono portare a situazioni drammatiche come i 25 suicidi in 18 mesi a France Telecom due anni fa.

Crediamo che la richiesta del legislatore non debba essere considerata l'ennesimo appesantimento burocratico a cui aderire solo in maniera formale per evitare sanzioni, ma un'opportunità di miglioramento organizzativo ed economico per i datori di lavoro. Situazioni di malessere si traducono in diminuzione di prestazioni e utile. È strategico cercare di eliminarle o di gestirle, per migliorare il clima aziendale e il benessere dei propri lavoratori».


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