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Più sani sotto il sole (se protetti)

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Pubblicato il: 27-07-2010

Pelle, ossa e umore giovano molto dell'esposizione al sole, una pratica di cura nota come elioterapia. Ma, se preso in eccesso, il sole può far male. Nascono i primi abiti che proteggono dal sole.

Più sani sotto il sole (se protetti) © Photos.com Sanihelp.it - Il sole è una pratica di cura naturale molto antica, indicata per molti disturbi della pelle, come psoriasi, dermatite atopica, eczema, dermatite seborroica e acne, e delle ossa, come osteoporosi, reumatismi, artrosi e rachitismo.
Vivere all’aria aperta, cambiare il colore della pelle e abbronzarsi sono fattori che determinano una benefica azione anche sulla psiche: il sole è un noto antidepressivo naturale. L’esposizione al sole come cura è infatti consigliata anche a chi soffre di stress, disturbi d’ansia, depressione ed esaurimento nervoso.

L'elioterapia svolge la sua azione benefica grazie a due tipi di raggi: gli infrarossi e gli ultravioletti. I primi agiscono a livello degli strati superficiali della cute, dove si trasformano in energia calorica; gli ultravioletti invece penetrando nella profondità dei tessuti e sono responsabili dell'azione stimolante dei processi metabolici.

I raggi solari esercitano un’azione trofica sui tessuti per l’attivarsi degli scambi nutritizi e della circolazione, con incremento di produzione di globuli rossi e dell’ossigenazione dei tessuti. Inoltre agiscono sul metabolismo stimolando la funzione delle ghiandole endocrine. Altro effetto salutare importante è la produzione di vitamina D, con conseguente stimolo alla formazione di calcio, importante per lo sviluppo delle ossa. Sono stati dimostrati benefici anche nella cura di malattie come anemie, linfatismi e malattie respiratorie ricorrenti come l'asma bronchiale.

Il sole, tuttavia, ha anche degli effetti collaterali e delle controindicazioni. Per quanto riguarda le seconde, devono esercitare la massima prudenza: i soggetti ipertiroidei, i diabetici gravi, coloro che soffrono di malattie debilitanti, chi è affetto da tubercolosi polmonare, chi ha problemi di fragilità capillare e varici. Infine chi ha problemi oculari deve proteggersi con occhiali scuri.

Per quanto concerne invece le reazioni avverse, queste possono essere semplici lesioni come macchie di melanina, rughe, disidratazione della cute e del derma, microcisti sebacee e capillari visibili. Più spesso, purtroppo, si assiste alla comparsa di macchie più spesse con colorazioni diverse, che a volte desquamano, dette cheratosi, considerate precancerose, fino ad arrivare ai veri e propri tumori della pelle, dal basalioma al melanoma.

Una società di ricerca canadese ha recentemente messo a punto e sperimentato un tessuto tecnologicamente avanzato in grado di curare e proteggere la pelle attraverso un sistema simile ai filtri solari. Questo tessuto amplifica selettivamente la luce del sole apportando alla pelle tutti i benefici, mentre blocca i danni creati dagli UVB.

«Il tessuto è di colore giallo - spiega la Dottoressa Clara Rigo, specialista a Milano e a Verona in Dermatologia e Dermatologia Estetica – e applica una tecnologia fluorescente capace di selezionare una specifica parte della luce solare, cioè la luce gialla. Studi dimostrano che questo colore promuove il ringiovanimento della pelle migliorando il tono, riducendo le rughe, le discromie e i principali segni di invecchiamento, dovuti a eccessiva fotoesposizione o semplicemente al tempo che passa».

Indossando il tessuto, anche alcune ore al giorno, si è in grado dunque di fornire una dose di luce gialla simile a un trattamento professionale di fotobiomodulazione.

È nata così una gamma che consta di vari tipi di cappellini, visiere e magliette indicati per l’uso all’aria aperta, capaci di unire la comodità di un tessuto tecnico sportivo all'utilità della tecnologia di un trattamento professionale. Grazie a questi prodotti, gli appassionati di golf o ciclismo affetti da dermatiti al cuoio capelluto potranno nuovamente cimentarsi nella loro attività sportiva preferita en plein air.


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