Malattie
La rabbia in Italia
A partire dal mese di ottobre dell'anno 2008 la rabbia è ricomparsa nel nostro Paese; approfondiamo insieme cause, sintomi e precauzioni da adottare nei confronti di questa malattia.
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La rabbia è una malattia causata da un virus (sempre mortale se non opportunamente trattata)
presente nella saliva dell’animale malato e si può trasmettere all’uomo attraverso la morsicatura, i graffi, la leccatura di pelle non integra o il contatto della saliva dell’animale infetto con le mucose.
I primi segnali della ricomparsa di questa malattia in Italia si ebbero verso la fine del 2008 nel Comune di Resia (UD), a seguito dell’evolversi dell’epidemia che interessava da tempo la Slovenia e la Croazia.
Nel corso del 2009 e inizio 2010 l’epidemia si è diffusa in direzione Sud- Ovest, colpendo il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, fino ai casi più recenti riscontrati nella provincia autonoma di Trento.
Nella maggior parte dei casi la malattia riguarda gli animali selvatici (soprattutto le volpi). Sono stati però riscontrati positivi anche animali domestici tra cui cani, gatti, cavalli e asini.
L’animale affetto dalla rabbia presenta modificazioni del comportamento:
- l’animale selvatico perde la naturale diffidenza verso l’uomo;
- l’ animali domestico, se di indole mansueta, diventa aggressivo;
- in generale il soggetto sviluppa difficoltà nei movimenti, la paralisi e infine la morte.
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di Valeria Airoldi
Fonte: Ministero della Salute, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie Tags:
rabbia malattia volpe
Revisione: 27-07-2010
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