Malattie
La rabbia in Italia
A partire dal mese di ottobre dell'anno 2008 la rabbia è ricomparsa nel nostro Paese; approfondiamo insieme cause, sintomi e precauzioni da adottare nei confronti di questa malattia.
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Il Ministero della Salute, nel comunicato stampa trasmesso il 22 luglio 2010, precisa che:
«E’ stato attivato dal dicembre 2009 un piano di vaccinazione orale delle volpi nei confronti della rabbia che ha interessato le Regioni del nord-est italiano.
Entro la fine del 2010 saranno completate quattro campagne di vaccinazione, effettuate con mezzi aerei, su un’area di oltre 30.000 kmq. Le procedure messe in atto sono in accordo con le raccomandazioni della Comunità europea e dell’Organizzazione mondiale della sanità animale e consentono di ridurre il rischio che la malattia si estenda alle regioni confinanti. E’ attivo un sistema di sorveglianza negli animali selvatici che garantisce un’individuazione rapida di nuovi casi di malattia. Nelle aree a rischio è obbligatoria la vaccinazione degli animali domestici, cani, gatti, bovini, ovicaprini e cavalli che si recano al pascolo.
Grazie a questi interventi sanitari la malattia è ritenuta sotto controllo e al momento si assiste ad una riduzione dei casi accertati: infatti si è passati dalle 49 positività al virus registrate nelle volpi nel mese di gennaio 2010, ai 9 casi dell’ultimo mese (giugno 2010). Pertanto allo stato attuale non si ritiene necessario apportare modifiche essenziali alla strategia sinora adottata.»
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di Valeria Airoldi
Fonte: Ministero della Salute, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
Tags: rabbia, malattia, volpe
Revisione: 27-07-2010