Terapia ormonale sostitutiva e mammografia
Sanihelp.it - Le donne che si sottopongono a
terapia ormonale sostitutiva dopo la
menopausa hanno delle
mammografie più difficilmente leggibili e interpretabili delle altre donne e quindi fare diagnosi di un eventuale
cancro al seno per queste pazienti è più difficile: è quanto sostiene uno studio condotto presso l’università di Copenaghen e pubblicato sulla rivista
Menopause.
I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a circa 173000 donne che fra il 1993 e il 2007 si sono sottoposte a mammografia scoprendo che le donne sottoposte a terapia ormonale sostitutiva avevano maggiori probabilità di avere un falso positivo ovvero di avere una mammografia positiva, mentre poi facendo altri esami si scopriva che non vi era alcuna massa tumorale.
Sembra che le donne che assumono ormoni hanno una maggiore densità a livello del tessuto del seno, anche se sembra, che la densità a livello del seno è diversa a seconda del tipo di terapia ormonale che si segue, se per os, per iniezione o per via transdermica.
Servono però, ulteriori studi sull’argomento per dare consigli più mirati alle donne in terapia sostitutiva che si sottopongono a mammografia.
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di Angela Nanni
Fonte: Reutershealth Tags:
Terapia ormonale sostitutiva Menopausa Mammografia
Revisione: 01-09-2010
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